Sicurezza
Chiesto il calcolo dei danni causati dall’inquinamento
VIAREGGIO. Anche i danni provocati dai divieti di balneazione devono essere inseriti negli studi di settore, per evitare la stangata del Fisco a causa dei fatturati al ribasso degli stabilimenti...
VIAREGGIO. Anche i danni provocati dai divieti di balneazione devono essere inseriti negli studi di settore, per evitare la stangata del Fisco a causa dei fatturati al ribasso degli stabilimenti balneari. La richiesta arriva dalla Confesercenti, e segue quella già fatta nei giorni scorsi - che Il Tirreno ha raccontato in modo ampio - a proposito dei danni causati dal maltempo.
«Oltre ai parametri per il meteo impazzito - si legge in una nota di Confesercenti Toscana Nord - un altro elemento da inserire negli studi di settore è quello relativo alla qualità delle acque di balneazione. Infatti il divieto di balneazione a causa del maltempo, come è accaduto più volte in Versilia, rappresenta un ulteriore crollo dei fatturati, e quindi deve poter essere inserito nei parametri degli studi di settore. Senza considerale che tale divieto ha finito con il danneggiare non solo le imprese interessate, ma anche quelle non direttamente coinvolte dal divieto stesso».
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