Gioco
Solo la guerra ha fermato fino ad oggi le sfilate
VIAREGGIO. A meno di cinque mesi dal primo corso mascherato del 2015, ormai, se lo domandano tutti: Viareggio continuerà ad avere il suo Carnevale? I libri di storia ci rivelano una certezza...
VIAREGGIO. A meno di cinque mesi dal primo corso mascherato del 2015, ormai, se lo domandano tutti: Viareggio continuerà ad avere il suo Carnevale?
I libri di storia ci rivelano una certezza inoppugnabile: finora Burlamacco e i carri si sono arresi solamente di fronte alla guerra. È accaduto per i due conflitti mondiali: non furono effettuati corsi mascherati dal 1915 al 1920 e successivamente dal 1941 al 1945. Ma il Carnevale si fermò anche per alcuni conflitti minori del Regno d’Italia: la guerra di Libia, con i festeggiamenti interrotti nel 1912, e la campagna d’Abissinia, che impose il silenzio nel 1936. Dal dopoguerra in avanti i viali a mare hanno sempre ospitato i corsi mascherati.
I viareggini temettero il peggio nel giugno del 1960, quando un incendio devastò i vecchi hangar di Via Cairoli, ma l’anno successivo il Carnevale andò regolarmente in scena. Di più: a fine anni Settanta vari corsi mascherati furono a ingresso gratuito. L’esperimento ebbe breve durata, ma nella decade successiva l’istituzione della Lotteria del Carnevale garantì maggiori introiti. Poi la lotteria è stata cancellata nel 2009, quando la crisi finanziaria era ormai deflagrata e le entrate degli enti locali diminuite: per Burlamacco sono iniziati i primi grattacapi. Da almeno tre anni le trattative tra Fondazione, Comune e carristi si concludono a settembre-ottobre. E con un contributo comunale per la manifestazione progressivamente sceso da poco più di due milioni di euro a un milione e 400mila euro. Il “cronoprogramma” dei lavori, non certo accettabile per una manifestazione come il Carnevale, è stato rispettato anche questa volta.
Simone Pierotti
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