Sicurezza
Si festeggia la Madonnina del Canale
VALPROMARO. Domani la comunità di Valpromaro e dei paesi delle Seimiglia festeggia la Madonnina del Canale. Oltre un secolo fa il curato del paese, Don Albino Moretti, recandosi con alcuni bambini...
VALPROMARO. Domani la comunità di Valpromaro e dei paesi delle Seimiglia festeggia la Madonnina del Canale. Oltre un secolo fa il curato del paese, Don Albino Moretti, recandosi con alcuni bambini lungo le fresche sponde del canale di Renipoli per una scampagnata, pose su uno sperone roccioso un’immagine della Vergine. Alcuni giorni dopo ai piedi della statua della Madonna furono ritrovati dei fiori e alcuni lumini accesi. Era l’8 settembre 1902. Quei primi e semplici gesti di devozione si sarebbero trasformati in breve tempo in un sentimento diffuso nella popolazione. In particolare durante i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale, i boschi e le sponde ombrose dove sorge l’edicola della Madonnina, rappresentarono un sicuro rifugio per i valpromaresi costretti ad abbandonare il paese occupato dai tedeschi. A distanza di molti anni, non cambia l’attaccamento dei paesani alla Madonnina, meta tutto l’anno di pellegrini e fedeli. La comunità parrocchiale delle Seimiglia e il paese di Valpromaro, dedicano alla loro protettrice due giornate di festeggiamenti. Si comincia oggi alle 21 con una suggestiva fiaccolata dalla chiesa parrocchiale di Valpromaro fino all’edicola della Madonnina. Domani si prosegue con due momenti: le funzioni religiose con le S. Messe alle 9,30 nella chiesa parrocchiale, e alle 16 nella straordinaria cornice del bosco della Madonnina; a partire dalle 17 nella piazza del paese avrà luogo la festa paesana, allietata da spuntini, musica e balli. La comunità di Valpromaro, invita tutti gli abitanti delle colline della Versilia e della Valfreddana a partecipare a quest’autentica occasione di festa fatta di spiritualità e condivisione.
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