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il bilancio del festival

Estate da record per Villa Bertelli

Estate da record per Villa Bertelli

L’appello a Versiliana e Pucciniano per il 2015: «Collaboriamo»

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FORTE DEI MARMI. Biglietti più che raddoppiati e una gestione virtuosa che ha avuto pieno successo. Ecco il bilancio del cartellone estivo 2014 di Villa Bertelli, nel momento in cui sfuma la stagione turistica e si spengono i riflettori sul palco di Vittoria Apuana, che ha visto transitare stelle di prima grandezza del mondo dello spettacolo. Ne parliamo con Carlo Fontana, giornalista Rai da due anni presidente della Fondazione.

Come giudichi la stagione a a Villa Bertelli?

«Non spetta a me dire se sia stato un successo o meno, ma i dati degli eventi estivi a Villa Bertelli parlano da soli: quasi dodicimila i biglietti venduti per gli spettacoli contro i cinquemila dello scorso anno e se sono stati quasi raddoppiati anche i costi – tutti però rigorosamente coperti da sponsor e biglietti venduti - sono stati raddoppiati anche gli incassi. Di questi tempi niente male».

Un risultato oltre le aspettative?

«Avevo in mente di alzare l’asticella rispetto al 2013, ma francamente non mi aspettavo una risposta così evidente, essendo la nostra, l’ultima nata a confronto di realtà ben consolidate nel tempo. E così ci possiamo vantare di ben quattro sold-out , tutto esaurito, nonostante “l’annus horribilis” per il maltempo: tutto esaurito per gli spettacoli di Giorgio Panariello, di Peppino Di Capri, di Al Bano che non veniva in Versilia da quarant’anni e di Tony Hadley leader degli Spandau Ballet che ha fatto ballare tutti con un tuffo negli anni Ottanta».

Qualche spettacolo sottotono però c’è stato…

«Direi che forse a causa dell’incertezza meteo sono stati sotto le aspettative gli spettacoli di Gualazzi e Noemi con poco più di 700 spettatori ciascuno, ma niente da recriminare, grandi artisti. Chi c’era ha apprezzato».

Guardiamo al 2015: c’è già qualche idea?

«Tante, in verità. Devo fare ordine, ma vorrei innalzare ancor più il livello: magari provando una stagione temporalmente più lunga, meteo permettendo, come un teatro più capiente visto che oggi può ospitare al massimo 1200 persone. Comunque è davvero presto per sbilanciarsi e fare nomi anche se ho già più che un’idea e un paio di contratti in mano. Con il CdA ci tuffiamo adesso nelle proposte invernali che vedranno la ripresa a novembre dei Concerti della domenica. Poi ci sono ancora le mostre nella Villa , le conferenze, e il completamento del parco. Una cosa però mi sta a cuore, chiamiamola proposta –provocazione, e per questo lancio un appello alle Fondazioni storiche come la Versiliana e il Pucciniano. Mettiamo assieme le energie, ognuno per la propria parte e autonomia e il proprio cartellone di eventi come è giusto che sia, studiando però forme di collaborazione che possono andare dalla vendita reciproca dei biglietti alla promozione di un cartellone unico al semplicissimo evitare le sovrapposizioni. Dare più opportunità a chi frequenta la nostra Versilia è una scelta che fa bene al turismo, creare conflitti degenera nel campanilismo e non è ciò che vogliamo».

Franco A. Calotti

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