Sicurezza
Commercio abusivo: sequestrati da gennaio oltre 23mila articoli
Il bilancio dell’attività della polizia municipale: al macero borse, occhiali e bigiotteria per un totale di 200mila euro
PIETRASANTA. Oltre 23mila articoli sequestrati, perché contraffatti o in quanto merce abusiva, nei primi otto mesi dell'anno. Oltre 23mila pezzi, fra occhiali, braccialetti, anelli, gadget, cover di telefonini, scarpe, capi di abbigliamento sequestrati o recuperati dalla Polizia municipale «a dimostrazione che, al di là dei luoghi comuni e della facile polemica - precisano dal Comando guidato da Giovanni Fiori - il nostro lavoro lo portiamo avanti in modo serio e continuo. Poi, tutto è migliorabile, ovvio, ma dobbiamo attenerci alle prescrizioni che arrivano da Prefettura e Questura. I risultati, però, detto questo, ci sembrano importanti, soprattutto se li mettiamo a confronto con lo stesso periodo del 2013, quando i pezzi sequestrati furono circa 3500».
Nel mirino, anche per la rilevanza penale, i marchi contraffatti. I verbali di sequestro hanno riguardato 501 articoli con materiale soprattutto relativo A capi di vestiario e di pelletteria e ancora occhiali. Due le persone denunciate per commercio di marchi falsi e ricettazione. Molto più corposo il capitolo riguardante i sequestri con rilevanza amministrativa dove l'infrazione si lega al soggetto e alla merce, sprovvisti di autorizzazione di legge e ancora alle sedi oggetto di vendita ambulante.
Ben 22.875 i pezzi sequestrati fra bracciali in plastica - oltre 5000 - occhiali, 1265 - articoli di bigiotteria - circa 7000 - cover di telefonini, anelli, orecchini, ma anche rose e fiori abbandonati, di gran fretta, alla vista dei vigili, com'è spesso successo a Tonfano.
«Molto materiale è stato recuperato fra le siepi e i cespugli nei parcheggi degli stabilimenti balneari. Nel contesto sono stati multati due venditori abusivi - cinquemila euro a testa la sanzione - per quanto riguarda la nazionalità dei venditori si tratta, in prevalenza, di cittadini extracomunitari, in particolare cingalesi. La stima economica della merce sequestrata? Oltre duecentomila euro. Tutto materiale, ovviamente, dopo la lunghissima fase di trascrizione a verbale, destinato al macero» commentano dalla sede della Polizia municipale.
A fronte delle diverse operazioni restano però alcune zone di Marina di Pietrasanta dove il commercio abusivo attecchisce con una certa regolarità provocando la rabbia e la protesta di residenti e commercianti: è il caso di via Versilia a Tonfano, ma ancora, ovviamente, della spiaggia. Così come continuano le proteste per il servizio culinario improvvisato durante il fine-settimana, dalle parti del pontile di Tonfano.
«Le indicazioni che ci arrivano in regime di ordine pubblico - chiosano dal Comando della polizia municipale - ci impongono di intervenire, se possibile, non nei luoghi affollati, ma a monte della problematica: ad esempio sui bus che arrivano carichi di merce lungo il litorale, controllando le auto, risalendo alle aziende produttrici. Tutto questo a fronte di un organico limitato, come noto, dal punto di vista numerico, ma che comunque garantisce un servizio fondamentale sul territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
