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Banditi alla Cassa di Lucca clienti un’ora in ostaggio

Banditi alla Cassa di Lucca clienti un’ora in ostaggio

Tre uomini armati di trincetto sono entrati all’interno dell’istituto di Montramito, si sono fatti aprire tutti gli sportelli e poi sono fuggiti con 80mila euro

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MASSAROSA. Entrano in banca con le parrucche e, trincetto alla mano, tengono in ostaggio clienti e dipendenti per quasi un'ora. Il tempo di prendere 80mila euro e di fuggire su una Fiat (rubata) a tutto gas.

Pomeriggio di terrore nella sede delle Cassa di risparmio di Lucca, sulla via di Montramito, nel Comune di Massarosa. Intorno alle 15,15 due uomini con indosso una parrucca entrano nella filiale poi è la volta del terzo complice, che ha il volto coperto. I tre brandiscono dei trincetti, ma solo uno di loro parla: «Dateci i soldi e non si farà male nessuno». Più o meno è questo quello che ha urlato di fronte a una quindicina di persone terrorizzate – cinque dipendenti della filiale e una decina di clienti – che in quel momento si trovavano all'interno. L'uomo ha un forte accento meridionale, mentre i suoi due complici non proferiscono parola.

La rapina dura quasi un'ora, ma per fortuna nessuno si farà male. I ladri l’hanno progettata bene: sanno che il venerdì, prima del weekend, viene riempito il deposito dello sportello bancomat. Così hanno fatto le cose con calma e si sono fatti aprire tutto ciò che c’era da aprire per arraffare la maggior quantità di denaro possibile. Presi i soldi, circa 80mila euro, i tre rapinatori sono fuggiti a tutto gas a bordo di una Fiat. Sul fatto indagano i carabinieri di Viareggio, al comando del tenente Tamara Nicolai. La macchina usata per la rapina è stata trovata poche ore dopo a Massarosa. Risulta rubata.

Non è la prima volta che l’istituto sulla via di Montramito viene preso di mira dai rapinatori. Il precedente risale al 2 luglio 2011. Curiosamente il modus operandi dei rapinatori presenta delle analogie tra i due colpi. In entrambi i casi, infatti, i malviventi erano armati trincetto e parlavano con accento meridionale. Per la cronaca, nel 2011 presero solo 5mila euro. Stavolta hanno fatto meglio.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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