Attenzione
Tassa sulla casa al 2,5% E aumenta la mensa
Consiglio comunale il 10, per votare anche il regolamento della Iuc Segno più per le rette degli asili nido e per il trasporto scolastico che triplica
VIAREGGIO. Data fatidica, quella del 10 settembre. Perché - come aveva annunciato l’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli, nel consiglio comunale che ha votato il consuntivo 2013, «nelle case dei viareggini ad ottobre arriverà di tutto». Il 10 settembre è il termine che il Governo ha dato per approvare la Tasi a quei Comuni che non abbiamo deliberato prima dell’estate. Il termine per il pagamento è il 16 ottobre. Ed i consiglieri comunali, che già hanno votato in tutta fretta a luglio l’emissione dei bollettini Tari piovuti sull’estate viareggina, tornano in consiglio per approvare l’aumento della Tasi, che va al 2,5 (tetto massimo) sulle prime case. Con un ricavo totale per le casse comunali stimato in 5 milioni e 800mila euro.
Nell’occasione la Giunta Betti - che ancora la tira in lungo sul futuro, purtroppo ben delineato, dei conti del Comune - porta in approvazione anche il Regolamento per la Iuc (Imposta unica comunale) che è comprensiva di Imu (imposta municipale propria), Tasi (tributo servizi indivisibili), Tari (tributo servizi rifiuti).
Non sarà commissario prefettizio, a Giunta “salvata” sul voto del consuntivo, ma lo stato dei conti del Comune (disavanzo di 53 milioni destinato a sfiorare quota 100 con le partecipate dall’anno prossimo, bilancio preventivo in rosso già di 13 milioni e non chiudibile, relazioni del ministero dell’economia, indagini della guardia di finanza) impone scelte radicali. Anche senza avere ancora dichiarato quel dissesto che non convince il sindaco Betti, ma che ad Alessandria ha fatto sì che nel giro di due anni siano stati pagati i creditori e si ricominci a vedere la luce del sole.
Ipef e nuovo Isee. Come già annunciato dal “Tirreno” ad inizio estate, alcune delle somme che mancano saranno recuperate abbassando la soglia di esenzione dall’addizionale Irpef comunale (oggi fissata a 13mila euro). Una discussione con le parti sociali - sottolinea Massimiliano Bindocci - «non è all’ordine del giorno. Per quanto riguarda il passaggio dall’Isee comunale a quello nazionale, altri Comuni della Versilia hanno già agito in questo senso. Io credo, però, che vada fatto un ragionamento più complessivo sui redditi dei ceti medi e bassi...».
Servizi scolastici. Al momento, l’anno scolastico inizia con le vecchie tariffe. Ma gli aumenti sono dietro l’angolo: per gli asili nido è già stata annunciata una “forbice” che va dal 15 al 35% in più (questa seconda percentuale per la fascia di reddito più alta). Mentre per il trasporto scolastico la tariffe triplica: dagli attuali 25 euro ai 75/80 del prossimo futuro.
Ma avrà segno più anche il buono pasto per la mensa dei più piccoli tra gli studenti viareggini: dagli attuali 4,26 euro ai 5,93 previsti, con un aumento ipotizzato del 15-20%. Ed una “caccia” agli evasori e l’idea di agire anche per ridurre il migliaio di famiglie che oggi sono sostenute dall’esenzione totale (440) o dalla riduzione (460). Tra le novità, per quanto riguarda la mensa, anche la possibilità di pagare il costo del servizio nelle farmacie comunali, gestite da Asl, la stessa società che si occupa della refezione scolastica.
«Negli incontri avuti in estate con l’assessore Glauco Dal Pino - continua Bindocci - ci erano stati prospettati questi aumenti. Ma le delibere ancora non le abbiamo viste. In quell’occasione abbiamo però posto la richiesta di allineare le tariffe e rendere omogenei gli scaglioni di esenzione per i diversi servizi».
Insomma, i consiglieri comunali sono chiamati di nuovo a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Senza avere alcuna prospettiva, in questo momento, su quale futuro attende il Comune e la città. Perché il sindaco Leonardo Betti ha fatto marcia indietro rispetto all’accordo fatto con il segretario del Pd Versilia, Giuseppe Dati, la senatrice Manuela Granaiola, con la mediazione del segretario regionale del Pd, Dario Parrini, alla vigilia del voto sul bilancio consuntivo.
Proprio in quell’occasione Betti avrebbe dovuto portare la data del consiglio per dichiarare il dissesto. Cosa che non è avvenuta. Tanto che oggi dei conti del Comune non se ne riparlerà, in consiglio, fino al 22 settembre. Data nella quale bisognerà spiegare alla Corte dei Conti come si intende ripianare il disavanzo 2012, pari a 9 milioni.
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