Il Tirreno

Versilia

Maledette quelle slot «Da noi solo il biliardino»

di Gabriele Noli
Maledette quelle slot «Da noi solo il biliardino»

La Casa del Popolo di Solaio da tre anni fa a meno delle “macchine mangiasoldi” «Fanno guadagnare i locali ma portano le famiglie alla rovina, come la droga»

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PIETRASANTA. «Da noi è rimasto il biliardino, di pomeriggio ci giocano i bambini, la sera gli anziani». Mario Baldi è uno dei consiglieri del circolo Arci Casa del Popolo di Solaio, frazione di Pietrasanta. Espressione di un divertimento sano, che non crea certo dipendenza. Le slot machine erano l'esatto contrario. Obbligatorio parlare al passato, perché l'unica presente è stata tolta nel 2011, «senza alcun dispiacere».

Rinunciare ad un guadagno mensile esiguo per lanciare un messaggio chiaro e da divulgare in ogni forma e con ogni mezzo. «Il gioco d'azzardo porta le persone e le loro famiglie alla rovina, è una vera e propria droga. Si entra in un tunnel e non ci se ne esce più» dice Baldi. La decisione di privarsi di quell'unica slot machine presente in uno degli angoli del circolo è stata presa, all’unanimità, dall'allora nuovo consiglio: «Eravamo dell’idea che erano altre le iniziative da prendere, non certo invogliare le persone a sperperare i loro soldi. Appoggiamo in pieno la decisione dell'Arci di rimuovere l'affiliazione a quei circoli che hanno deciso di tenere le slot».

Baldi non lo nasconde: più “macchinette mangiasoldi” possono fruttare diverse centinaia di euro, che nell'economia di un bar o di un locale possono far comodo. «Ma non è questo il modo di risolvere gli eventuali problemi economici di un'azienda - dice - le slot istigano al vizio». Domenico Marsili, tesoriere del circolo, entra più nel dettaglio: «Avendo a che fare con i ceti popolari meno abbienti, se fosse stata posta attenzione alle problematiche sociali del Paese, ci saremmo accorti tutti dopo un mese del danno della dipendenza da gioco, psicologico ed economico. Non ci sarebbe stato bisogno di aspettare i sondaggi con la conta dei caduti».

Una critica rivolta a chi riteneva di poter risanare i bilanci con le slot. Ma adesso si respira un clima sereno, di aria eticamente pulita alla Casa del Popolo: «Dietro il circolo c'è un parco giochi, dove mamme e bambini trascorrono i pomeriggi - afferma Mario Baldi - gli anziani giocano a carte e si concedono qualche partita a biliardino. È un gioco che porta avanti la tradizione: è sano e fa divertire. E ammetto che ci porta un po’ di guadagno, senza che nessuno ci si rovini. Non ci siamo mai pentiti di togliere quella maledetta slot».

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