La manifestazione
Caos sull’acido peracetico «Bacci poteva evitarlo»
Bufera sull’assessore che ha detto di aver eseguito direttive politiche sull’uso del prodotto nei fossi. Forza Italia: se lo riteneva illegittimo doveva impedirlo
PIETRASANTA. Il ricorso all’acido peracetico per disinfettare le foci dei fossi pietrasantini , durante la decade amministrativa del centrodestra, sembra non avere padri, ma solo figli illegittimi. E così mentre l’ex funzionario dell’ufficio ambiente comunale - ed oggi assessore - Pietro Bacci prende le distanze limitandosi a dire di avere attuato, in tal senso, le direttive dei politici, da Forza Italia e dintorni tuonano: «Bacci mente sapendo di mentire. Ci dispiace che per difendere la propria poltroncina traballante, si debba lanciare in accuse false e facilmente smentibili».
«Bacci sa bene - prosegue Forza Italia in un duro comunicato - che il controllo da parte degli uffici, incluso quello dell’ambiente e ovviamente da parte della polizia municipale, rientra nell’attività ordinaria: non necessitano quindi delibere o indirizzi di alcun genere. Che peraltro ci sono sempre stati, avendo a cuore la salute delle acque e l’economia a cui è legata. Le direttive a cui fa riferimento Bacci erano sicuramente legittime, altrimenti siamo certi che non le avrebbe mai seguite. Se è a conoscenza del contrario deve fornire gli atti». E per certificare il lavoro fatto nei dieci anni di centrodestra di governo cittadino, Forza Italia parla di «chilometri e chilometri di reti fognarie realizzate, vedi Capriglia, dove prima si sversavano liquami giù per le piane, oltre ad innumerevoli interventi di piccoli collegamenti che hanno visto mettere in sicurezza interi quartieri. Sul fronte dei controlli e delle verifiche fummo proprio noi a sperimentare il colorante per la verifica degli scarichi abusivi di fogne nere, tra cui quella di un noto locale, per non parlare delle decine di verifiche lungo il Fiumetto», rilanciano da Forza Italia.
Che ha una propria teoria sulla denuncia, fatta attraverso il nostro giornale, del sindaco Domenico Lombardi.
«Il problema nella testa di Lombardi&co è quello della possibile ricandidatura di Massimo Mallegni, chiesta a gran voce dalla maggioranza dei cittadini di Pietrasanta. Allora come si può fare per iniziare il sistematico discredito dell’ex sindaco? Facilissimo, come si è fatto nel passato. Ricordate il maxi-processo, finito in una bolla di sapone? Tuttavia con quelle accuse false, tipo la realizzazione del campo da calcio Pedonese o le fognette del Crociale e molto altro, Mallegni, Benedetti, Galli e altri sono stati arrestati e mandati a processo e dopo 6 anni scagionati. Ma ormai il danno era stato fatto, con loro, le vittime, cancellati dalla vita politica e amministrativa e gli altri premiati alla guida della città e non solo. Oggi ci risiamo. Mallegni - continua Forza Italia - purtroppo non si ricandiderà, Lombardi si metta dunque l’animo in pace cercando di fare meno danni possibili da qui alla fine del suo imbarazzante mandato».
Forza Italia mette nel mirino anche un’altra dichiarazione del sindaco chiedendo l'intervento, di verifica, da parte della Polizia municipale. «Ci risulta che i 260 avvii di procedimento per gli allacci fognari di via del Barcaio - si legge in un’interrogazione consiliare a firma di Andrea Cosci - predisposti dall’Ufficio ambiente con a capo l'ingegnere Alessandra Mazzei e dirigente Massimo Dalle Luche, di cui parla Lombardi, siano stati bloccati, qualcuno dice dalla giunta. Subito dopo l’ufficio è stato tolto ai due funzionari e dato ad altri. In ogni caso gli avvii di procedimento non sono mai stati notificati. Se così fosse il fatto sarebbe di una gravità inaudita». Ricostruzione, a quanto pare, parziale: gli avvii di procedimento furono notificati, ma poi, alla fine, non ci sono stati allacci perché nessuna rete fognaria, in questi anni, è mai stata realizzata.
In sostanza un durissimo scambio di accuse e rimpalli di responsabilità su cui, stando ai rumors di città, la Procura sarebbe pronta a fare chiarezza, anche se ad oggi non si ha conferma di apertura di fascicoli sul caso.
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