Il Tirreno

Versilia

Boom di disdette per il mare vietato

di Matteo Tuccini
Boom di disdette per il mare vietato

I turisti rinunciano a camere e ombrelloni prenotati a settembre La rabbia di albergatori e balneari: qualcuno pagherà i danni

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LIDO. «Mi dispiace, non vengo più». I nuovi divieti di balneazione forse verranno revocati oggi (leggi a fianco), ma il danno è già fatto. In questi giorni - accusano albergatori e balneari - non si contano le disdette di camere e ombrelloni prenotati per settembre. Un mese che avrebbe dovuto essere la panacea di una stagione balorda, e che invece ripeterà le cifre deludenti di luglio e agosto. Così gli operatori turistici sono furibondi: «Qualcuno pagherà per le cose non fatte».

La rivolta delle imprese. L’ennesima tegola dovuta all’inquinamento del mare ha scatenato la rivolta di albergatori e balneari di Lido e Marina (con il resto della Versilia in attesa di accodarsi). Ieri sera ci sono state due riunioni straordinarie, presenti entrambe le categorie, per valutare il da farsi. «Stiamo pensando a richieste danni e anche ad esposti in Procura - afferma il presidente del Consorzio balneari di Marina Daniele Mazzoni - Quello che sta accadendo, con le disdette e tutto il resto, è figlio di risposte che non ci sono mai state date dalla politica». Il riferimento è a una lettera, inviata in Regione nel gennaio scorso, dove si parlava dei rischi per il sistema turistico versiliese in caso di nuovi divieti di balneazione. «Lettera che non ha mai avuto riscontro - spiega Mazzoni - D’altra parte, questo problema c’è dal 1964. Ma a differenza di come lo dipingono, si può risolvere. Perciò chi non ha agito, e ha portato tutti i nodi al pettine in questa stagione terribile, è responsabile».

Accuse a Gaia e ai Comuni. Ma chi c’è nel mirino degli imprenditori? In primis, la società che gestisce gli impianti di depurazione e l’intero sistema delle acque: Gaia. Così Luca Petrucci, presidente dei balneari lidesi: «Abbiamo letto che Gaia aumenterà le bollette per fare i lavori necessari, e non fatti in passato. E che gli impianti di depurazione quando sono stracolmi sversano nei fossi le acque fognarie, in modo da non essere allagati. Francamente, ci pare tutto fuorché normale. Così come non può essere normale un valore di 29mila colibatteri in acqua, rispetto a un limite di 500». Ma a Lido si accusa anche il Consorzio di bonifica: «Gli sfalci delle puliture di fossi e canali - dice Petrucci - ce li troviamo puntualmente in spiaggia: perché nessuno fa presente questo al Consorzio?». Anche le amministrazioni comunali, però, hanno le loro responsabilità. «Hanno sottovalutato il problema - afferma Luca Baldini, presidente degli hotel di Marina - Da quando sono a capo dell’associazione è il 3º anno in cui abbiamo divieti di balneazione. La verità è che, se non avessimo spinto noi in maniera quasi disperata, non avremmo avuto l’accordo firmato poche settimane fa per i lavori sulla depurazione in Versilia e sugli impianti di ionizzazione».

Il confronto in municipio. Ieri mattina, non a caso, c’è stato un confronto piuttosto acceso in Comune a Camaiore. Con albergatori, balneari e commercianti che hanno chiesto al sindaco Alessandro Del Dotto e alla giunta camaiorese - si legge in una nota «una presenza istituzionale e di controllo più incisiva nei confronti di tutte quelle realtà che, con i loro atti e provvedimenti, condizionano l’economia turistica di Lido». In parole meno eleganti, si chiede un controllo serrato su chi, come Gaia, dovrà intervenire per impedire l’inquinamento dei fossi e del mare con le nuove opere previste dall’accordo firmato in Regione. Pena la rimozione dal proprio posto di lavoro.

Ripartire subito. Sulla programmazione turistica, decoro e sicurezza, le categorie economiche di Lido hanno ribadito agli amministratori la volontà di essere coinvolte, a partire dalla stesura del calendario eventi per il 2015: «Far dimenticare questa stagione ai nostri clienti - ha concluso Laura Botarelli, vicepresidente dei Balneari lidesi - sarà estremamente difficile. Dobbiamo iniziare subito a parlare del prossimo anno e di cosa offrire a chi verrà in vacanza da noi».

@matteotuccini

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