Sicurezza
La vera beffa? Consumi meno, paghi di più
VALENTINA LANDUCCI. Per usare un’espressione colorita si potrebbe dire che in Versilia l’utente è becco e bastonato. Meno consuma acqua, nella speranza di risparmiare qualche euro, più si vede...
VALENTINA LANDUCCI. Per usare un’espressione colorita si potrebbe dire che in Versilia l’utente è becco e bastonato. Meno consuma acqua, nella speranza di risparmiare qualche euro, più si vede aumentare la bolletta.
Succede in questi giorni con Gaia che deve finanziare, anche con i soldi del contribuente, i lavori su fogne e i depuratori per evitare che i liquami finiscano in mare mettendo a rischio la salute di chi si tuffa e provocando inevitabili ordinanze di divieto di balneazione con conseguenti danni sull’immagine turistica della Versilia.
Oggi si configura la singolare situazione per la quale un cittadino della Versilia, che è correttamente allacciato alla fognatura, che ha sempre pagato le bollette, che ha risparmiato sui consumi dell’acqua, rischia di tuffarsi in un mare infestato da batteri fecali (lunedì vicino alla Fossa dell’Abate a Lido ce n’erano 80 volte sopra i livelli massimi consentiti) e proprio per questo troverà a casa una bolletta più salata. Quel cittadino potrebbe anche pensare che le cose andassero meglio quando l’acqua di mare si “puliva” con l’acido (peracetico). O forse potrebbe arrivare alla più giusta conclusione che su fogne e depuratori la Versilia ha perso tempo e investito male.
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