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Versilia

Gaia, nuova stangata sulle bollette dell’acqua

di Gianni Parrini
Gaia, nuova stangata sulle bollette dell’acqua

Nella fattura di settembre i cittadini troveranno una nuova voce di costo. Circa 40 euro in più a famiglia e nei prossimi anni sono previsti altri rincari

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PIETRASANTA. Nuova stangata in arrivo per le famiglie: Gaia aumenta le tariffe di 30 centesimi al metro cubo. Ed è solo l’inizio del salasso: nei prossimi anni le bollette dell’acqua dovranno finanziare anche i costi di investimento degli interventi salva-balneabilità, il cui protocollo è stato firmato la scorsa settimana in Regione. Ma andiamo con ordine.

Ieri mattina, mentre sulle spiagge di mezza Versilia campeggiano cartelli di divieto di balneazione, la società che gestisce il servizio idrico sulla costa apuo-versiliese, ha convocato una conferenza stampa per annunciare nuovi aumenti delle tariffe. Nelle bollette che arriveranno nelle case dei cittadini a partire dal prossimo 8 settembre (i primi saranno quelli di Massa), ci sarà una nuova voce di costo: si tratta del cosiddetto "recupero delle partite pregresse", ovvero un conguaglio tariffario riconosciuto dall'Autorità idrica toscana che costerà 30 centesimi al metro cubo per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. In soldoni, l’aumento è di circa il 20% a metro cubo. Non poco cosa.

Facciamo qualche esempio: una famiglia composta da tre persone (consumi annui stimati in 120 metri cubi) spenderà circa 37 euro in più all'anno, mentre un’attività commerciale o un negozio (200 metri cubi l'anno di consumo) verserà circa 60 euro in più. Infine, per completare la casistica prendiamo i possessori di seconde case (domestico non residente, 40 metri cubi annui) che sborseranno circa 12 euro in più all’anno.

Sui rincari ce l’ok dell'Autorità idrica toscana che ha riconosciuto a Gaia l'adeguamento tariffario dopo aver analizzato gli investimenti realizzati, i costi di gestione, i mutui pendenti e i ricavi. Sulla base di questi fattori ha quantificato l'ammontare dell'adeguamento, che serve a "pareggiare" i conti rispetto ai costi di gestione. Conti che non stavano più in equilibrio, spiegano da Gaia, a causa di una riduzione dei consumi. Singolare che un comportamento virtuoso (minore uso di acqua, venga “punito” da un aumento in bolletta). «Queste partite pregresse – spiega, il direttore Paolo Peruzzi – sono legate al mancato adeguamento tariffario tra il 2006 e il 2009. I cittadini avrebbero dovuto pagare già allora tariffe maggiori».

«Abbiamo deciso di convocare un conferenza stampa per spiegare con chiarezza ai cittadini cosa sono le "partite pregresse" – afferma il presidente Nicola Lattanzi – Un termine che alla prima lettura in bolletta potrebbe apparire di difficile comprensione. È un atto di rispetto necessario e dovuto per i nostri utenti. A nessuno piace pagare senza sapere cosa in concreto paga. La nostra intenzione è agire nella massima trasparenza».

Ma non finisce qui. Le tariffe sono destinate ad aumentare ulteriormente: l’accordo di programma siglato in regione la scorsa settimana prevede interventi per 40 milioni di euro al fine di salvaguardare la balneabilità. Gaia dovrà tirare fuori la fetta più grossa (27 milioni). Soldi che in prima battuta arriveranno dalle banche, ma il cui costo sarà scaricato sulle bollette dei cittadini.

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