Attenzione
Beffato dalla giustizia lenta
Sala slot chiusa: il Tar si pronuncerà soltanto a gennaio
VIAREGGIO. La situazione ancora non si è sbloccata: la Planet Games resta chiusa. Sono ormai passati quindici giorni da quando i Monopoli di Stato hanno spento le macchinette della sala slot di via Foscolo a Viareggio. Il titolare, Alberto Raimondi, è disperato e furibondo.
Una stasi che lascia senza lavoro quattro persone. Ma Raimondi ad arrendersi non ci pensa neppure: si reputa vittima di un groviglio burocratico. Senza perdere ulteriore tempo, ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano, con la speranza che questa mossa possa servire a far riaprire la Planet Games. Nella missiva Raimondi spiega punto per punto i contorni della vicenda, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla chiusura della sua sala slot.
Ad ottobre 2013 la Regione Toscana ha approvato la legge contro il gioco d’azzardo, che vieta l’apertura di nuove sale a meno di 500 metri dai luoghi protetti come le chiese. Raimondi, carte alla mano, garantisce di aver ricevuto licenze e permessi prima dell'entrata in vigore della norma antislot.
«I Monopoli - scrive - senza neanche formale preavviso (con clienti presenti) il 21 agosto hanno spento il funzionamento delle macchine. Fermare il funzionamento della sala significa creare disperazione in quattro persone che perdono il lavoro e rovinare in via definitiva il sottoscritto che ha speso tutti i risparmi di una vita e posto tante speranze nell’attività intrapresa». Il Tar si esprimerà soltanto a gennaio 2015. Salvo clamorose novità, sino ad allora le slot della Planet Games resteranno forzatamente spente. Ma Raimondi continuerà la propria battaglia per tenere in piedi la sua attività.
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