Sicurezza
Attesa per domani la revoca dei divieti
Ma intanto anche ieri c’era chi faceva il bagno e chi pescava le arselle incurante dell’ordinanza
PIETRASANTA. C'è chi fa le arselle, chi si tuffa prendendo la rincorsa e chi ancora con qualche bracciata si sposta un po' più a largo sperando, forse, in un specchio d'acqua più trasparente.
Il day after del divieto di balneazione - l’ennesimo dall’inizio della stagione - che, fra Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta, ha reso off limits un centinaio di stabilimenti balneari, non sembra scoraggiare l'ultima coda di turisti. Giovani, meno giovani, ma anche qualche bambino con i genitori: in un discreto numero se la godono in mare complice un cielo non proprio ostile: il manifesto, affisso a pochi metri dalla battigia, fa sapere che il bagno non si può fare e infatti la maggioranza si attiene al divieto, però c'è chi di quello stesso divieto se ne disinteressa altamente.
«Ma fatemi capire: alla foce del Fiumetto posso tuffarmi e cento metri a nord non è possibile? Ma siamo al ridicolo, all'assurdo. O fai un divieto bello esteso oppure non sei credibile» ci diceva, ieri mattina, un bagnante di Marina di Pietrasanta.
Malumori e paradossi condivisi dall'assessore all'ambiente Italo Viti. «In effetti diventa difficile spiegare perché si possa nuotare alla foce e non qualche metro più in là, ma i campionamenti, nei diversi punti, hanno dato questo esito lunedì scorso. Ed a questo dobbiamo fare riferimento» spiega Viti.
Nel frattempo, ieri mattina, Arpat ha ripetuto sia a Lido di Camaiore che a Marina di Pietrasanta, le analisi per valutare se e quando revocare le ordinanze di divieto dopo i risultati di martedì (allarmanti per i quantitativi di batteri fecali soprattutto a Lido). I risultati saranno resi noti nella giornata di domani.
«Siamo ottimisti su una revoca immediata» fanno filtrare dai palazzi comunali. Già, ma vai a spiegarlo ai concessionari, impegnati sempre nella giornata di ieri, a rassicurare i clienti disorientati di fronte ad uno stillicidio di notizie, anche su scala nazionale, che dipingono il mare della Versilia come “inquinato”.
Il peggior “promo” possibile dopo una stagione estiva già catastrofica alla voce meteo e, a quanto pare, presenze turistiche. Anche se poi c'è sempre chi il manifesto di divieto lo ignora inabissandosi felice, fra le onde. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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