Toscana
100 giorni di Verona «Mi hanno definito un sindaco marxista»
STAZZEMA. Sono passati 100 giorni dall'insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Verona che traccia un primo bilancio di questa esperienza amministrativa. «Avevamo...
STAZZEMA. Sono passati 100 giorni dall'insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Verona che traccia un primo bilancio di questa esperienza amministrativa.
«Avevamo detto in campagna elettorale che le priorità sarebbero state le famiglie e la valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali del nostro Comune e dopo cento giorni dal mio insediamento il 27 maggio posso affermare che siamo sulla buona strada. Me lo conferma la telefonata anche piuttosto colorita di una cittadina non residente che mi ha accusato di essere un seguace di Marx, pensando in tal modo di offendermi, in quanto in questi mesi abbiamo messo in atto politiche tariffarie e tributarie che favoriscono i cittadini residenti e le fasce più deboli della popolazione. A prescindere dal fatto che non trovo alcuna offesa nell'affermazione della signora, credo che questo sia la cartina di tornasole del fatto che la mia Amministrazione sta attuando le politiche sulle quali aveva chiesto il consenso ai cittadini: la coerenza tra quanto promesso e quanto attuato è una rarità nel mondo di oggi e dunque, per me è motivo di orgoglio essere riuscito a mettere in atto quanto annunciato nel programma».
«Il più grande male per la montagna è lo spopolamento - dice Verona - È normale che dal punto di vista tributario si favorisca chi vive la montagna tutto l'anno e vogliamo incentivare ancora di più nei prossimi mesi politiche di recupero edilizio per chi sceglierà di venire ad abitare il nostro territorio in maniera costante 365 giorni l'anno con politiche mirate che li favoriscano. Per questo metteremo in campo agevolazioni sul recupero del patrimonio edilizio perché a Stazzema vi sono più case che cittadini».
«Quello che dovremo fare è invertire la tendenza della perdita dei servizi - prosegue il primo cittadino - ed è per questo che investiremo grandi risorse nella scuola perché il nostro Istituto Comprensivo conservi la sua indipendenza e continui la sua opera di educazione dei ragazzi di Stazzema. Abbiamo il dovere di valorizzare le nostre forze giovani e anche la storia del nostro territorio come abbiamo fatto con la grande mostra che si è svolta durante l'estate a Cardoso su Filadelfo e Nerina Simi ed il cenacolo di artisti e seguaci delle loro scuole o con la mostra che si sta svolgendo in questi giorni su Pasquale Ancillotti che nacque, visse e operò in Cardoso. Abbiamo come priorità la difesa della memoria e della trasmissione di questi valori culturali ai giovani che risiedono nel nostro Comune e non: un analogo lavoro stiamo facendo a Sant'Anna di Stazzema al Parco Nazionale della pace. La priorità oggi è trasmettere la memoria ai giovani perché questi si impegnino per la pace. Nei mesi prossimi prenderà il via un progetto che si chiamerà "Il Villaggio dei bambini" perché essi siano protagonisti della storia».
«Diamo di questi cento giorni un giudizio positivo - conclude - ma non dormiamo sugli allori, prendiamo spunto da quanto di buono stiamo facendo per fare ancora meglio, sapendo che le risorse sono esigue e che sarà necessaria la collaborazione di tutti perché Stazzema possa essere un luogo appetibile ai giovani per la sua offerta di servizi, infrastrutture e anche per la sua offerta culturale, gelosa delle sue tradizioni ed aperta al mondo e con lo sguardo al futuro».
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