Lutto
Venerdì la verifica negli uffici della Patrimonio
VIAREGGIO. Leonardo Betti e la sua Giunta rischiano seriamente di aver fatto i conti (è il caso di dirlo) senza l’oste. Che, in questo caso, sono i tre revisori dei conti, presieduti da Daniele...
VIAREGGIO. Leonardo Betti e la sua Giunta rischiano seriamente di aver fatto i conti (è il caso di dirlo) senza l’oste. Che, in questo caso, sono i tre revisori dei conti, presieduti da Daniele Limberti, che hanno a lungo lavorato in questo primo anno di amministrazione Betti, saranno nuovamente in città venerdì. Ma questa volta non sarà il Municipio la sede che li vedrà all’opera. Limberti, Pucci e Suriano, infatti, si recheranno negli uffici della Viareggio Patrimonio, la società interamente pubblica che non ha ancora completato la riconciliazione delle partite economiche con l’Ente locale che ne è socio unico. Al termine delle verifica sarà redatto un verbale che i revisori chiederanno di firmare anche al presidente della Patrimonio, Gianluca Ruglioni. E seguirà un documento sullo stato della situazione finanziaria del Comune, all’indomani dell’approvazione del consuntivo 2013. Dal canto loro Daniele Limberti, Claudio Pucci e Salvatore Suriano, nel verbale relativo alle riunione dell’11 e 18 luglio, hanno fatti propri gli indirizzi dati in questi mesi dal ragioniere capo, Salvatore Santoro: disciplina più rigorosa e incentrata sui principi contabili della prudenza, dell’attendibilità e della coerenza per il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica; parere favorevole sulle proposte di delibere «nella misura strettamente necessaria all’effettuazione delle spese in base a quanto previsto dall’articolo 163 comma 2 del Tuel in materia di gestione provvisoria»; parere non favorevole per le spese che non siano (articolo 163 comma 2 del Tuel) obbligazioni da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e da obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, spese di personale, residui passivi, rate di mutuo, canoni, imposte e tasse, ed in generale limitata alle sole operazioni necessarie per evitare danni patrimoniali certi e gravi all'Ente. (d.f.)
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