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Pasquinucci non ci sta: verità per il Carnevale

Pasquinucci non ci sta: verità per il Carnevale

Scambi di accuse e scontro durissimo tra il presidente della Fondazione ed il sindaco Betti

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VIAREGGIO. Il Carnevale di Viareggio, la manifestazione più antica della città, «merita rispetto. E per le sue straordinarie potenzialità, deve diventare punto di riferimento fondamentale per il rilancio di Viareggio. Ma per farlo necessità che si dica fino in fondo la verità». Parole pesanti, quelle del presidente della Fondazione Carnevale, Stefano Pasquinucci, reduce dalla pesante riunione di lunedì in Fondazione, che ha visto lo stesso Pasquinucci scontrarsi duramente con il sindaco Betti al quale ha più volte chiesto proprio di dire la verità. Anche sulla sua effettiva conoscenza dello stato dei conti del Comune da appena entrato in Municipio. «Il difficile momento che viviamo e che condiziona pesantemente il presente ed il futuro della nostra città - così scrive Pasquinucci che per oggi ha convocato una conferenza stampa - richiede, da parte di tutti, ed in particolar modo da parte di coloro che ricoprono pubblici incarichi, la più totale trasparenza, coraggio, coerenza ed assunzione di responsabilità».

La storia ed il valore del Carnevale meritano «che si indichino, una volta per tutte e chiaramente, le tappe di un percorso da condividere, sviluppare, sostenere. Perchè così non si può più andare avanti. Non è accettabile nè giustificabile».

Per chiudere i conti dell’edizione 2014 - così è stato detto nel corso della riunione di lunedì - «mancano 900mila euro». Ma non è solo una questione di soldi. Perché nella smania di dettare le proprie regole, la Giunta Betti ha di fatto impedito - a nuovo Statuto della Fondazione ma senza cariche rinnovate - «che si potessero pagare i carristi, o i fornitori, o un po’ e un po’ con il contributo anticipato dalla Regione». Che è fermo, bloccato, inutilizzabile, oggi che la firma di Pasquinucci sugli assegni già pronti non può essere messa.

La domanda è inevitabile: la Regione, la stessa alla quale si chiede oggi di farsi carico di 4 milioni di mutuo per la costruzione di un teatro utilizzato due mesi l’anno, lo sa cosa accade a Viareggio quando dà i finanziamenti?

Se non bastasse - è lo stesso Pasquinucci ad avviare l’operazione-verità di Carnevale - l’edizione 2015 rischia seriamente di non vedere uno sponsor nemmeno dipinto. «Ci chiedono - spiega il presidente - progetti almeno triennali. Ma chi si impegnerebbe per una Fondazione di cui si annuncia la messa in liquidazione oggi, a cuor leggero?».

Ecco come sta messo il Carnevale. E la poca tranquillità che Pasquinucci garantirebbe al sindaco Betti - come vanno dicendo alcuni carristi - sembra davvero l’ultimo dei problemi. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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