Sicurezza
Misericordia licenziata dal 118 «Sull’emergenza non è affidabile»
La Confraternita non manderà più le ambulanze per i soccorsi: l’Asl e le associazioni di volontariato le tolgono la convenzione a causa dei troppi turni saltati. Entro il 15 ottobre la nuova organizzazione
VIAREGGIO. Il 118 licenzia la Misericordia di Viareggio. Alla Confraternita di via Cavallotti è stata tolta ieri la convenzione per inviare le ambulanze sugli interventi di soccorso, ad esempio sugli incidenti stradali. La decisione è stata presa dall’Asl e dalle altre associazioni di volontariato per le continue mancate coperture dei turni di emergenza: ben «21, su un totale di 28, dal 18 al 31 agosto - si legge nel verbale della riunione del Comitato per i trasporti sanitari - senza dare alcuna comunicazione preventiva alla centrale operativa del 118 e senza dare alcuna spiegazione, seppure richiesta, in merito». Scaduto l’ultimatum senza ricevere rassicurazioni, come anticipato dal Tirreno la convenzione è stata revocata. Con effetto immediato.
La vicenda. «A partire dall’aprile 2013 - si legge nel verbale del Comitato, composto appunto da Asl e associazioni di volontariato - la Misericordia di Viareggio ha dato segnali di difficoltà a garantire il mantenimento delle ore in stand-by per il servizio di emergenza territoriale 118 affidatele, all’epoca, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Nonostante le numerose riunioni del Comitato di coordinamento locale, nelle quali è stato più volte concesso alla Misericordia di Viareggio il tempo necessario affinché potesse mettere in atto misure per risolvere le criticità che le impedivano di garantire la copertura delle ore di stand-by, a tutt’oggi non è arrivata alcuna comunicazione che la Misericordia di Viareggio abbia messo in atto alcuna misura». Nel frattempo, l’associazione era passata dalla copertura di 24 ore a quella di 12 ore, con due turni in orario 8-20.
La scelta. «I componenti del Comitato di coordinamento locale - continua il verbale - ritengono che i 16 mesi concessi alla Misericordia di Viareggio siano stati un tempo più che sufficiente per permettere alla stessa di comunicare le eventuali misure per risolvere la questione. Come ultima motivazione - prosegue il documento - si adduce la mancata copertura di ben 21 turni, di 6 ore ciascuno, su un totale di 28 dal 18 al 31 agosto, senza dare alcuna comunicazione preventiva alla centrale operativa del 118». Una vera e propria escalation, quindi, dovuta al personale sempre più ridotto tra volontari e dipendenti delle cooperative, questi ultimi soggetti a nuovi licenziamenti. Situazione che ha reso complicato formare una squadra e allestire un mezzo.
Le conseguenze. Per la Misericordia è un colpo durissimo. La revoca della convenzione è un guaio per l’immagine, ma anche per i rimborsi - per quanto ritenuti magri - che il servizio sanitario eroga all’associazione di volontariato che presta servizio per il 118. Che adesso dovrà fare a meno della Confraternita. A questo proposito, nella stessa riunione è stato dato mandato al rappresentante delle Misericordie versiliesi, Paolo Gragnani, di mettere a punto entro il 15 ottobre un progetto per la gestione delle 12 ore rimaste scoperte (al momento sono divise tra le varie associazioni di Viareggio e Lido, senza alcun rischio per i cittadini). L’idea è quella di chiedere alla Misericordia il comodato d’uso dei veicoli, per far comunque partire le ambulanze da via Cavallotti. Se il presidente Roberto Monciatti (leggi a fianco) dirà di no, si dovrà trovare un’altra base di partenza in città.
Il caso cooperative. Intanto si parla di messa in liquidazione della Cooperativa Comiso che si occupa del sociale per la Confraternita. C’è stata una riunione in Provincia a Lucca per capire quali possano essere le prospettive per il futuro, visto il rischio di liquidazione delle cooperative da parte della Misericordia.
(Ha collaborato Roy Lepore)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google