Sicurezza
Gaia nel mirino dei Comuni per l’ennesimo stop ai tuffi
La società che gestisce gli impianti ammette: «Con tanta pioggia è necessario che l’acqua esca dalle fognature». Del Dotto: «Subito lavori sui depuratori»
LIDO DI CAMAIORE. Scarichi abusivi e piogge intense sono in cima alla lista dei colpevoli per l’ennesimo divieto di balneazione che colpisce la Versilia. Ma stavolta, per questo nuovo allarme liquami in mare, sulla lista dei cattivi rischia di finire anche il gestore unico del servizio idrico, Gaia, e il suo sistema di depuratori che ha difficoltà a gestire i “troppo pieno” del sistema fognario.
L’ennesima emergenza, legata certamente alla pioggia venuta giù nella notte tra domenica e lunedì, potrebbe essere stata causata anche dallo sversamento nei fossi di acqua diretta ai depuratori. E non per un problema tecnico ma perché «quando agli impianti arriva acqua tre volte superiore alla portata di magra è necessario che esca dalle fognature per non allagare il depuratore» spiega il direttore della società, Paolo Peruzzi. Gli impianti, insomma, non riescono a sopportare il troppo pieno e con piogge intense rischiano di allagarsi, quindi «oltre una certa soglia - continua Peruzzi - è normale che l’acqua esca». Peruzzi poi, a onor del vero, aggiunge: «Non ci risulta che questa sia la causa del divieto (di balneazione, ndr)».
Sul punto i pareri sono differenti. Soprattutto se ad essere interpellati sono i sindaci costretti a firmare le ordinanze di divieto di balneazione. «Se fossi io il presidente di Gaia - afferma il primo cittadino di Camaiore, Alessandro Del Dotto - la prima cosa che farei domani, alla luce di quanto spiegato dalla società, sarebbe mettere mano a una procedura d’urgenza per adeguare gli impianti di depurazione e metterli nelle condizioni di non sversare più perché la tutela dell’ambiente non può essere la priorità solo per i Comuni». Del resto è con lo spirito «ognuno faccia la propria parte» che pochi giorni fa, in Regione, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra enti che prevede oltre 40 milioni di investimenti sulla costa apuo versiliese: opere indispensabili per scongiurare nuovi divieti di balneazione già a partire dal prossimo anno. E per finanziare questo pacchetto di intervento, che riguarda soprattutto il sistema della depurazione e delle fognature, Gaia andrà - proprio oggi - ad annunciare un aumento (minimo ma pur sempre aumento) in tariffa per gli utenti.
Per Del Dotto, vista l’ennesima emergenza e il verificarsi - confermato da Gaia - di fenomeni di inevitabile sversamento legati alle caratteristiche dei depuratori, proprio da qui, dagli impianti, il piano di interventi di Gaia dovrebbe partire. «Sversare liquami nei fossi non è normale nè può essere considerato tale - continua il primo cittadino di Camaiore - prendiamo atto della situazione ma sollecitiamo un intervento immediato perché questo fenomeno non si ripeta e dunque l’attivazione di un procedimento d’urgenza: subito un progetto e subito una gara, in tempi rapidi, per l’affidamento dei lavori di adeguamento».
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