Sicurezza
Dissesto, la Giunta passa il cerino ai consiglieri
Lunga e difficile riunione a Villa Borbone, poi a parlare è il sindaco Betti: l’obiettivo è il riequilibrio di bilancio dato per possibile nonostante i numeri
VIAREGGIO. Dissesto, o Piano di risanamento, o addirittura «dissesto pilotato»: decidere sul che fare - parola di primo cittadino - «è una scelta complessa, da prendere con una piena consapevolezza sulle conseguenze». Una scelte che - soprattutto - non prenderà lui. Perché - informa il sindaco Betti - «tutti i consiglieri comunali saranno chiamati a decidere in tal senso». È il comunicato diffuso nella tarda serata di ieri, al termine della lunga riunione di Giunta che si è tenuta a Villa Borbone, alla presenza di Antonio Salonia, 62 anni, ex segretario generale del Comune di Livorno, senza sede da quando la città labronica ha scelto un sindaco del Movimento Cinque stelle, spazzando via in un solo colpo la lunga tradizione del governo del centrosinistra. Voluto come esperto (ad indicarlo sarebbe stato Giovanni Giannerini, ex segretario del Pd e assessore al porto), avrebbe rassicurato i presenti: il bilancio del Comune di Viareggio si riequilibra in tre anni.
E deve essere stato convincente, visto che Leonardo Betti - nel comunicato diramato tempestivamente - scrive: «In vista di tale decisione, il sindaco ha incaricato i singoli assessori di affrontare già nei prossimi giorni una profonda spending review con il pieno coinvolgimento dei dirigenti interessati». Un’operazione (ma non c’era già il “tavolo” di crisi al lavoro da mesi?) che ha «l'obiettivo di portare il bilancio in pieno riequilibrio».
La decisione definitiva - ribadisce Betti - «sarà presa dal consiglio comunale entro il 22 settembre, data nella quale scadono i termini di sessanta giorni dalla delibera 89 della Corte dei Conti datata 22 luglio 2014». Entro il 22 settembre - ma questo il comunicato che vede rosa non lo dice - alla Corte bisognerà spiegare, cifre alla mano, come ripianare i 9 milioni del disavanzo 2012. E lo dovrà fare la stessa amministrazione che non riesce a chiudere il preventivo 2014, come ha scritto il ragioniere capo, Salvatore Santoro, alla Procura della Corte dei Conti («Appare impossibile allo stato attuale redigere il bilancio di previsione 2014 nel rispetto delle norme di finanza locale».) e come ha detto l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli, nel consiglio comunale di mercoledì 27 agosto («Non riusciamo per l’insostenibilità finanziaria conclamata»).
La stessa amministrazione che ha la spesa bloccata da una delibera di Giunta, la numero 140, che non è stata abrogata. Ma che oggi, vedendo rosa, vede il sindaco ritiene di poter raccontare un’altra verità: «Ho dato indicazioni perché comunque siano mantenuti i contributi per i servizi essenziali per la collettività, con un occhio attento verso le classi meno abbienti e perché si presti comunque attenzione al rilancio delle attività produttive». Un’attenzione - prosegue il primo cittadino - che «si deve attuare anche attraverso il mantenimento del finanziamento alle due manifestazioni culturali simbolo della città, in misura minore rispetto al passato ma riparametrandolo». Leonardo Betti, dunque, avvisato fin dal settembre 2013 (dall’allora dirigente Maurizio Nieri) che il Comune andare dritto verso il dissesto, dopo la riunione di ieri è dunque convinto di poter finanziare il Carnevale 2015. Anche qui è necessario un “nonostante”. Perché i revisori dei conti del Comune (Limberti, presidente, con i colleghi Pucci e Suriano) nella relazione allegata al consuntivo 2013 (da 53 milioni di disavanzo) scrivono senza margini di dubbio che «la situazione attuale richiede l'adesione alle procedure previste dal Tuel per gli Enti deficitari o dissestati, e connota aspetti ampiamente più vicini al "dissesto" che non allo squilibrio finanziario pluriennale». Parole gettate al vento, ne va preso atto, alla luce della nuova posizione della Giunta. Il sindaco in persona - così si conclude la lunga giornata di un confronto non indolore - seguirà personalmente il lavoro di spending review». Con un occhio ai consigli di Alberto Pisanelli, ragioniere tributarista dato da più parti come il prossimo assessore al bilancio al posto di Lorenzo Bertoli (e sarebbe il terzo in un anno) e l’altro alle sponde che gli potrebbero arrivare dagli incontri con le opposizioni (è di questi giorni il faccia a faccia con Athos Pastechi, Forza Italia). L’indizio è nella conclusione del comunicato: «Sui nuovi punti programmatici saranno coinvolte tutte le forze politiche della coalizione, nonché tutti i singoli componenti del consiglio comunale che abbiano la volontà di fare qualcosa di realmente concreto e fattivo verso Viareggio».
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