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Versilia

Banca condannata per le clausole vessatorie

Banca condannata per le clausole vessatorie

Viareggio: la sentenza del giudice di pace riconosce alla correntista anche il danno morale da parte della Barclays

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VIAREGGIO. Dura sentenza del giudice di pace Massimo Mereu nei confronti di un Istituto di credito, la Barclays Bank. Della quale il magistrato - nel riconoscere alla ricorrente, una donna viareggina assistita dall’avvocato Fabrizio Bartolini - scrive: «Dalla vicenda emergono a carico della Barclays comportamenti contrari alla trasparenza e alla buona fede». Il riconoscimento del danno morale (500 euro) - si legge nella sentenza - è «connesso alla violazione di un diritto Costituzionale (articoli 47 e 38)».

Il giudice di pace ha anche condannato la banca al pagamento di 3.254,23 euro oltre interessi» dichiarando «vessatorie e nulle le clausole relative alle “commissioni finanziarie” ed alle “commissioni accessorie” di cui al contratto» per il quale la cliente ha poi portato l’Istituto di credito in giudizio. La banca è stata condannata anche la pagamento delle spese. In tutto, alla fine, è andato a costare a Barclays 5000 euro.

La donna, che con la banca aveva acceso un finanziamento di 20.070,99 euro, aveva restituito anticipatamente la somma. Richiedendo, tra l’altro, la restituzione del premio assicurativo di 258,87 euro. Il giudice, nell’accogliere il ricorso, ricorda l’accordo Abi Ania del 22 ottobre 2010 nel quale «è previsto che, in caso di anticipata estinzione del finanziamento, sia il soggetto mutuante a restituire al cliente quella parte di premio relativa al periodo residuo. E non vi è dubbio, quindi, che deve essere il soggetto mutuante quello tenuto alla restituzione del premio».

Quando poi - scrive ancora il giudice - alla clausola relativa alle imputazioni fìnanziarie non può non ritenersi che la disposizione relativa alle "commissioni finanziarie" ed alle "commissioni accessorie" determinino un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dallo stesso contratto di finanziamento, ove appena si consideri che, a fronte di un capitele erogato di € 20.070,99 le stesse incidono per € 4.039,21 riflettendo cosiì un chiaro difetto informativo da parte dell'intermediatore finanziario».

Donatella Francesconi

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