Analisi choc: tornano i divieti di balneazione
Colpiti un centinaio di bagni tra Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta Infuriati i gestori degli stabilimenti: così non si può più andare avanti
PIETRASANTA. Sono un centinaio gli stabilimenti balneari, fra Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta, dove da ieri pomeriggio non è possibile tuffarsi in mare. Un centinaio di bagni con vista sulla passeggiata lidese e ancora nello specchio d'acqua che si affaccia su Tonfano, Motrone e parte di Fiumetto - ma la problematica è ben più vasta e a questo punto riguarda tutta l'immagine turistica del litorale - dove cala, come una mannaia che resetta ogni velleità di rilancio di fine-stagione, il divieto di balneazione. L'ennesimo di un’estate fagocitata dalle nuvole e dalla pioggia, dal calo dei turisti e dai proclami dei sindaci che finiscono però per impantanarsi, periodicamente, nei reflui poco salubri delle nostre acque.
A certificare la non balneabilità, i campionamenti firmati da Arpat lunedì scorso. «I comuni di Camaiore e Pietrasanta preso atto dell'informativa dell'Arpat relativa ai risultati sfavorevoli delle analisi su campioni di acqua prelevati il 1º settembre scorso, hanno tempestivamente deliberato le ordinanze di divieto di balneazione temporanea sulle aree “Foce Fossa dell'Abate”, “Piazza Matteotti”, “Arlecchino” nel comune di Camaiore e “Foce Fosso Motrone (100 metri a nord)”, “Jamaica Pub - Tonfano”, “Foce Fosso Fiumetto (100 metri a nord)” nel comune di Pietrasanta. L’esito negativo è dovuto principalmente alle forti precipitazioni che hanno insistito sulla zona nella notte tra domenica 31 agosto e lunedì 1 settembre con cumulati di 50-60 millimetri (dati Centro Funzionale della Regione Toscana) che hanno pregiudicato l'equilibrio del bacino idrografico che sfocia a mare tramite la Fossa dell'Abate, il Motrone e il Fiumetto».
Fin qui la nota congiunta delle due amministrazioni che ancora una volta puntano l'indice contro la pioggia come variabile scatenante dello stop ai tuffi in mare: motivazione che rende ancora più nero l'umore, già pessimo, dei balneari: del resto a Marina di Pietrasanta la stagione 2014 aveva vissuto un vernissage da brivido con un doppio divieto di balneazione - a Motrone e Fiumetto. «Non dovrà più ripetersi» era stato il monito, sospeso fra minaccia ed auspicio, della categoria. E invece, ad epilogo, ecco riproporsi uno stop che sempre a Marina di Pietrasanta rende off-limits, ed è un triste record, oltre 40 stabilimenti. «Ho il telefonino rovente: i concessionari sono infuriati, increduli. Se non disperati. Dopo una stagione come quella che si sta concludendo, ci voleva anche un nuovo divieto di balneazione a completare un quadro davvero drammatico per tutti gli operatori turistici. E qui abbiamo ancora la voglia e il coraggio - afferma Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio balneari di Marina - di parlare di Bandiera blu mentre il nostro mare è falcidiato da divieti. Andiamo avanti con i formalismi, con la burocrazia, facciamo sempre prevalere la forma sulla sostanza e i problemi che perdurano da decenni saranno sempre lì anche per i nostri figli. Finalmente dopo anni di richieste di aiuto la Regione, dopo il divieto di balneazione che ha colpito tutta Viareggio, si è improvvisamente svegliata con il piano di investimenti, speriamo che sia realizzabile e che sia realizzato. La miopia di chi non capisce che la Versilia vive di ambiente, che è la prima sfida per le Istituzioni e le categorie nessuna esclusa, rischia di impoverire per sempre la Versilia, le famiglie e ognuno di noi. Aggiungere altro - chiosa Mazzoni - serve a ben poco: da tempo invochiamo fatti, ma ci ritroviamo davanti cartelli con su scritto divieto di balneazione. E le parole, a questo punto, servono a ben poco».
Cartelli che il comune di Pietrasanta, sempre nel pomeriggio di ieri, ha provveduto a mettere a disposizione degli stabilimenti, mentre però la gente, intorno alle 16, continuava a fare tranquillamente il bagno in mare. Istantanea paradossale di un litorale che adesso attende, come da rituale, le nuove analisi in agenda stamani e la conseguente revoca entro il prossimo fine-settimana.
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