Il Tirreno

Versilia

Trasporto scolastico: aumenta da 25 a 75 euro

di Donatella Francesconi
Trasporto scolastico: aumenta da 25 a 75 euro

Costo destinato a triplicare a causa dello stato dei conti del Comune L’assessore Dal Pino: le delibere sono pronte ma aspettiamo il dissesto

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VIAREGGIO. Da 25 a 75/80 euro al mese: triplica il costo del trasporto scolastico, alla vigilia del ritorno sui banchi degli studenti viareggini. Una decisione nero su bianco ancora non c’è, così come per le rette degli asili nido che aumenteranno dal 15% al 35%. Si attende - spiega l’assessore all’istruzione, Glauco Dal Pino - «la decisione sul dissesto». Questo significa che i genitori, per il momento, pagheranno le vecchie cifre per tutto ciò che è servizio scolastico. Salvo poi vederle cambiare in corsa.

L’ipotesi di bilancio da allegare alla delibera da portare in consiglio comunale per dichiarare il dissesto prevede tassazione al massimo ((imposte, tasse, oneri di urbanizzazione e canoni, compresi quelli demaniali, o diritti), recupero della base imponibile totalmente o parzialmente evasa, la riscossione più rapida possibile dei proventi da concessioni edilizie. Ma deve anche provvedere ad eliminare i servizi non indispensabili e a contenere le perdite di gestione di società partecipate, Fondazioni Azienda speciale pluriservizi per arrivare al loro definitivo risanamento. Per quanto riguarda, poi, i servizi a domanda individuale, l’Ente è obbligato ad approvare le tariffe che assicurino la copertura del 36% dei costi complessivi dei servizi con i soli proventi degli utenti. Tariffe che, appunto, sono anche e soprattutto quelle di asili nido, trasporto e mensa scolastica.

«Le delibere in questo senso sono già pronte da metà estate - sottolinea l’assessore Glauco dal Pino - ma bisogna attendere la decisione che siamo chiamati prendere sullo stato dei conti». Che non tornano e non torneranno, dato che è ormai appurato che non vi sono le condizioni per chiudere il bilancio preventivo 2014.

Una situazione di paralisi obbligata, quella che sta vivendo il Comune ormai da mesi. Con l’impossibilità a sostenere anche le spese minime. Così l’officina che revisiona proprio i bus per il trasporto scolastico ha scritto all’amministrazione del sindaco Betti di non essere in grado di procedere con le nuove revisioni, senza le quali i bus non possono circolare, se il Comune non provvederà a pagare il lavoro effettuato l’anno scorso.

E non è il solo caso di creditori che bussano con insistenza al Municipio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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