Il Tirreno

Versilia

Rivoluzione del ticket sui farmaci In 30mila sono a rischio stangata

di Matteo Tuccini
Rivoluzione del ticket sui farmaci In 30mila sono a rischio stangata

Entro il 1º ottobre va fatta l’autocertificazione del reddito: tanti gli utenti di cui l’Asl non conosce i dati Ecco cosa bisogna fare per non pagare il massimo. A partire dall’attivazione della tessera elettronica

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VIAREGGIO. Quasi 30mila versiliesi rischiano di pagare da ottobre il ticket massimo sui farmaci. Anche se non hanno un reddito superiore ai 100mila euro annui, che è la fascia più elevata e quindi paga le medicine più di tutti. Succederà a chi, di queste migliaia di utenti, non avrà verificato i dati del proprio reddito con l’Asl. Che ad oggi non conosce la situazione economica di questi cittadini, e quindi non può applicare automaticamente il codice di riferimento per il calcolo del ticket. Di conseguenza - spiega la Regione sul proprio sito web - nessun codice significa tariffa massima.

La rivoluzione dei farmaci. I dati sui redditi vengono presi dall’azienda sanitaria e dai medici nel sistema di Sogei, la banca dati elettronica che il ministero delle Finanze elabora con cifre fornite da Agenzia delle Entrate e Inps. Queste cifre, ad oggi, provengono dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2012: chi quell’anno non l’ha compilata, ovviamente, è sconosciuto alla banca dati. Così come sono sconosciuti tutti i fatti avvenuti dopo: ad esempio, la nascita di un figlio. C’è anche il caso (raro) di chi ha un reddito completamente diverso da quello dell’anno scorso, e quindi la banca dati non è aggiornata. Comunque sia dopo il 1º ottobre, quando ci recheremo dal medico, sarà lui a caricare automaticamente su un modulo definito “promemoria” la prescrizione del farmaco e il codice di reddito per il calcolo del ticket, prendendolo dalla banca dati. Mandando in pensione, così, la vecchia ricetta rossa.

Chi deve muoversi e chi no. Tutto dipende proprio da questo codice, entro cui bisogna essere incasellati per capire l’entità del ticket da pagare. Da 0 a 36mila euro di reddito annuale il ticket non c’è; da 36mila a 70mila si paga 2 euro a confezione fino a un massimo di 4 euro per ricetta; da 70mila a 100mila si versa 3 euro a confezione fino a un massimo di 6 euro per ricetta; oltre 100mila se ne sborsano 4 a confezione fino a un massimo di 8 per ricetta. Già oggi, almeno in teoria, il cittadino può accorgersi del problema da solo, quando il dottore gli prescrive un medicinale: se il codice nella ricetta c’è, ed è corretto, non si deve fare niente. Se non c’è, le cose sono due. Si ha un reddito superiore ai 100mila, e allora si paga legittimamente la tariffa massima; oppure non è così, e bisogna muoversi per la verifica e l’eventuale autocertificazione dei dati. Altrimenti, come detto, si rischia di pagare un ticket salato.

Il rebus della tessera. L’autocertificazione va fatta con la tessera sanitaria elettronica sia agli sportelli dell’azienda sanitaria che nei punti Totem sì, oltre che sul sito della Regione Toscana. Ma già qui sorgono i primi problemi. Perché sono migliaia i versiliesi che non hanno ancora attivato la carta, che contiene un chip in cui risiedono tutti i dati clinici della nostra vita: referti radiologici, esami di laboratorio, eventuali esenzioni del ticket. E così, prima di procedere con la verifica vera e propria, bisogna che gli interessati passino da questa attivazione agli sportelli Asl o in farmacia. La procedura prevede anche la consegna di una password con cui si può accedere al proprio profilo sanitario. A quel punto si può proseguire con il controllo.

Dove rivolgersi. Gli utenti tecnologicamente più avanti possono fare l’autocertificazione dei dati sul sito della Regione Toscana (ma pare lo si possa fare solo con un lettore di smart card...) oppure nei punti Totem sì, che si trovano all’ospedale Versilia, al presidio distrettuale alla Coop (zona Cittadella) e al distretto ex Tabarracci di Viareggio, oltre che nei distretti dell’ex Lucchesi di Pietrasanta e Croce Bianca di Querceta. Gli altri possono rivolgersi agli sportelli dell’ospedale e dei distretti Asl. Chiarimenti si possono chiedere anche qui: numero verde 800.556060, www.regione.toscana.it/salute, ticket.sanita@regione.toscana.it e per l’Asl 800.297211, www.usl12.toscana.it.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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