Il Tirreno

Versilia

Gaia ci ha staccato l’acqua violando il suo regolamento

VIAREGGIO Noi pedoni, minacciati da chi va in bicicletta Segnalazione di disagio. Mi rivolgo alla sensibilità del sindaco di Viareggio (la “Perla del Tirreno”) per segnalare un vero e proprio...

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VIAREGGIO

Noi pedoni, minacciati

da chi va in bicicletta

Segnalazione di disagio. Mi rivolgo alla sensibilità del sindaco di Viareggio (la “Perla del Tirreno”) per segnalare un vero e proprio disagio che io personalmente provo e che — ne sono convinto — affligge anche molti viareggini e molti turisti. Mi riferisco al transito di ciclisti che percorrono la Passeggiata a mare (ma anche la via Cesare Battisti) ad ogni ora del giorno e che, così facendo, mettono in pericolo i pedoni, spesso costituiti da anziani, bambini e mamme con la carrozzina. Domando: perché la parallela pista ciclabile viene ignorata da questi signori e signore? La risposta è ovviamente anche nella trascuratezza dei ciclisti, che ignorano divieti e obblighi sia perché i cartelli stradali non sono sufficienti sia perché, molto più probabilmente, sono sicuri dell’impunità. Infatti la presenza di vigili urbani è estremamente rara e, comunque, inefficace perché o i vigili urbani contestano blandamente le infrazioni o non vedono (meglio non “vogliono” vedere) le infrazioni. Sono sicuro che il sindaco saprà valutare quale sia il grado d’importanza della situazione esposta e predisporre rimedi efficaci; detta situazione è sicuramente meno grave di tante altre di cui il sindaco si deve occupare ma, altrettanto sicuramente, essa tocca i nervi sensibili dei viareggini (e dei turisti).

Ing. Franco Ariani

Viareggio

Cultura

Assurdo stop al Premio

di letteratura gialla

Con la presente mi associo alla lettera di protesta del signor Nino Pellegrinetti della libreria La Vela Viareggio, per la cancellazione del Premio di letteratura gialla a Camaiore. Condivido le motivazioni elencate nell’articolo apparso sul Tirreno il 26 agosto e aggiungo che la letteratura gialla, appartenente a un settore specifico, ha moltissimi amatori e scrittori divenuti attraverso il Premio di chiara fama. Comunque riferendomi al vecchio adagio, chi non mi vuole non mi merita e 15.000 euro sul territorio se si vuole un buon amministratore li trova, invito gli altri Comuni della Versilia a prendere in considerazione l’eventualità di ospitare il Premio per il suo decennale. Sottolineo che il nostro territorio, la Versilia, è costellato da laureati in gingillometria ed è soggiogato dal ministero Ucas, Ufficio complicazioni affari semplici.

Maria Adele Sodini

Viareggio

CAMAIORE

A Lido troppe buche

e poca sicurezza

Mi chiamo Diletta Giovannini e sono residente a Pistoia. Da moltissimi anni insieme alla mia famiglia mi reco in Versilia e più precisamente a Lido di Camaiore. Scrivo la presente perché purtroppo è già il secondo anno che non sono più soddisfatta della mia vacanza. Vede lavoriamo tutto l’anno e ci piacerebbe passare le vacanze in un luogo almeno pulito decoroso e sicuro. Ho visto che il Comune di Camaiore ha investito su spettacoli ed eventi come il Gaber eccettera eccetera che non mi sono dispiaciuti, ma mi domando che senso ha investire sul divertimento se poi le strade sono disconnesse, sporche e insicure. Non si cammina sui marciapiedi perché sono rotti e pieni di bottigliette e fazzoletti di carta. Il porta a porta non funziona, la passeggiata è piena di sacchetti di plastica lasciati marcire al sole. Il mercato del lunedì appena se ne va, lascia decine e decine di sacchetti in passeggiata che con il vento arrivano fino a via Colombo. Non mi si dica che il motivo è la raccolta differenziata, perché basta andare a Forte dei Marmi e si vede la netta differenza. Il problema è nel metodo e nell’organizzazione. Per non parlare del fosso dell’Abate, la sera è una vera latrina a cielo aperto. Ma mi domando, il sindaco non lo vede tutto questo? È possibile che in due anni non sia riuscito a fare niente per migliorare la situazione? Alcuni miei vicini di casa mi hanno detto che prima delle elezioni girava in bicicletta, adesso dov’è? Per non parlare poi della sicurezza! Non si vede in giro un vigile urbano se non per fare le multe. Non c’è un punto di riferimento a cui rivolgersi e a una certa ora della sera nella zona del pontile è pericoloso camminare. Insomma si respira un’aria di depressione, delusione e soprattutto di rassegnazione, non solo a Lido ma anche e soprattutto a Camaiore centro. Basta andare nella vicina Pietrasanta è sembra tutta un’altra cosa, un’altra aria. Il centro ben curato e soprattutto pulito e decoroso. Basta poco, non servono soldi ma soltanto buona volontà e soprattutto capacità, cosa che ormai, ne sono sicura, gli amministratori di Camaiore non hanno purtroppo.

Diletta Giovannini

Lido di Camaiore

buona sanitÁ/1

Quel giovane medico

è stato davvero bravo

Siamo i genitori di un ragazzo di 18 anni, Luciano Sanesi, veniamo da Firenze ogni anno in vacanza a Viareggio. Nostro figlio si è sentito male qualche giorno fa e le cure del pronto soccorso non avevano dato esito favorevole. Ci siamo rivolti all’assistenza della Svs che ha mandato un giovane medico del 118 di Livorno che abita, però, a Viareggio: Andrea Giorgetti. Siamo rimasti colpiti dalla gentilezza e dalla professionalità di questo giovane medico (dall’apparente età di nostro figlio) che ha riconosciuto e risolto in poco più di un giorno un disturbo che si protraeva da giorni. Vorremmo che gli giungessero attraverso il vostro giornale i nostri più sinceri ringraziamenti. Torneremo a trovarla dottore (spesso ritorniamo a Viareggio) e ci congratuliamo ancora per il suo “sorridente” quanto “rassicurante” modo di lavorare.

Famiglia Sanesi

Viareggio

disservizi

Perché non bastano

tre mesi per un guasto?

È da circa tre mesi che la via Nicola Pisano è in interessata da un guasto alla conduttura dell'acqua. Qualche settimana fa si sono fatti vivi degli operai che hanno scavato una buca e lavorato attorno alla tubazione, hanno posato una grossa lastra di ferro sul buco ricoperto soltanto di terra, hanno messo le transenne e poi da quei giorni non si è rivisto più nessuno con la differenza che sempre è fuoriuscita acqua allagando la via. Ora io, senza voler sapere se è compito del Comune o di Gaia, mi domando: quanto tempo ci vuole per riparare un guasto? Finiremo per diventare una città piena di lavori cominciati e mai finiti? Sulla buona strada ci siamo già per le strade piene di buche e avvallamenti e per le “grosse” opere.

Stefano Massaglia

Viareggio

disagi

L’Asl rinvia la visita

e tutto va in alto mare

“Il dottore non c'è, le spostiamo la visita”. Basta una semplice frase, senza altre spiegazioni, per mandare a gambe all'aria tutti i programmi, l'organizzazione e i progetti a breve termine di due intere famiglie. La visita in oggetto è di tipo ortopedico, presso l'Ospedale Unico Versilia, prenotata da mia suocera a Luglio per il 5 di settembre, un tempo tutto sommato accettabile, considerati gli standard attuali.Chiaramente, per il paziente dolorante, ogni giorno in più di attesa è sempre troppo ma si fa buon viso a cattivo gioco e si cerca di organizzarsi con tutte le altre visite di accertamento e gli altri “ennemila” impegni che una famiglia può avere. Si prendono le ferie e ci si organizza con il lavoro, anche se ciò risulta sempre più difficoltoso e oneroso. Si cerca di fare incastrare tutto, come in un diabolico gioco del Tetris. Quando si crede di avercela fatta, ecco la telefonata. Un rinvio di due settimane che coincide con un importante impegno che non può essere rimandato o spostato. Conosciamo tutti bene le difficoltà a cui la sanità italiana va incontro ogni giorno e ringraziamo chi si adopera con passione, impegno e dedizione per il bene più prezioso che ognuno di noi possiede, la salute. La domanda, però, che sorge spontanea, è come mai non esista un altro medico per eseguire una visita ortopedica già prenotata, all'ospedale Versilia.

Giulianomaria Fossati

le nostre montagne

Che bellezza

le Alpi Apuane

Sono cresciuta in periferia,condomini alti, cemento, cemento , panni stesi, auto parcheggiate,voci, rumori, chiacchere... Ladomenica partivamo presto. Voglia di verde, di pace, per staccare i pensieri. A pochi minuti da Viareggio c è un luogo del mio cuore il parco delle Alpi Apuane dal Sagro al monte Sumbra, dalla Pania cosi maestosa, quante albe in compagnia, salivamo di notte illuminati dalla luna certi di un alba favolosa i suoi colori e mille sfumature. Il Corchia, il Matanna, il Forato, monte Pizzo d’Uccello, Monte Tambura: quante ascese e arrivati in vetta godevamo di un panorama mozzafiato, i profumi, l’aria fresca nelle giornate estive poi via al rifugio per una sosta mangereccia. Le Apuane con i suoi laghi, Vagli, il paese sommerso con la sua storia , Gramolazzo, e i suoi passi: quanti ricordi quando ci ha beccato un temporale a 1600 metri. Un po’ di paura ma dopo di nuovo il sole, in montagna il tempo cambia in fretta, la montagna va amata e rispettata. In città tutto è veloce e frenetico, in montagna non c’è età, tutto è lento. La montagna sa cullarmi, mi parla con i suoi silenzi. Quando sei in vetta, ascolti la sua voce, la voce delle Apuane.

Antonella Bini

buona sanitÁ/2

Grazie al dottor Gozzini

e alle sue infermiere

Scrivo queste poche righe ma non basterebbe l'intero giornale per esprimere la mia riconoscenza al dott. Gozzini e alle sue infermiere per la competenza, dedizione e umanità nelle cure alla mia persona facendomi guarire da un male che dopo 8 mesi e 4 interventi nessun altro medico era riuscito a guarire. Un grazie dal più profondo del cuore, dottore, a lei e alle sue bravissime infermiere.

Pierluigi Filiè

ospedale versilia

Il Pronto soccorso

merita un encomio

Si leggono spesso lamentele sul trattamento ricevuto al pronto soccorso dei nostri ospedali. Devo dire che quello da me ricevuto all’ospedale Versilia (al pronto soccorso) merita un encomio. Non solo si sono presi in cura rapidamente di mio marito che lamentava forti dolori addominali dovuti ai cateteri occlusi (è atomizzato) ma avendomi notata ansimante e affaticata, una gentile infermiera, Pamela, mi ha fatto tutti i controlli del caso, respiratori, Ecg e lastra al torace e quando mio marito ha finito con l'urologo mi ha fatto parlare con il dottor Della Tommasina il quale mi ha consigliato di svolgere esami ulteriori al ritorno nel mio paese, Fucecchio. Esami che eseguirò, mostrandoli e facendoli prenotare al mio medico curante. Meritano davvero un elogio: chapeau!

Giovanna Fantechi

RICORDO

Addio dottor Tomei

non ti dimenticheremo

Te ne sei andato all'improvviso, Francesco Tomei, senza dare fastidio, in linea con il tuo carattere schivo, semplice e anticonformista, eppure colmo di umanità e altruismo. Ci lasci un grande vuoto dentro. Mi danno forza, per quanto possibile, i ricordi dei tanti anni passati insieme, alla nostra gioventù prima, da adulti poi, dalle tante serate a casa con gli altri amici, alle battute indimenticabili. Poi hai raggiunto con tanti sacrifici, il tuo sogno, esercitare la professione di medico. Questa nuova posizione non ti ha cambiato, sei rimasto l'amico di sempre, sempre disponibile ma anche attento alla nostra salute con preziosi consigli e raccomandazioni, come impone la tua professione. Non eri tanto contento quando, approfittando della confidenza, ti chiedevamo una ricetta o addirittura una visita sul "piazzale", allora prima ti "arrabbiavi" poi con un sorriso ci portavi in ambulatorio e facevi quello che era necessario. Hai seguito sempre il mio papà, durante la sua malattia con continuità e abnegazione, ben oltre il tuo dovere di medico, distribuendo sempre parole di fiducia e speranza, che unite alla tua grande professionalità, gli hanno permesso di vivere una vecchiaia per quanto possibile serena e questo lo so, l'hai fatto con tutti i tuoi pazienti che ne avevano bisogno. Sono sicuro, che dopo questi momenti di grande dolore, il tuo esempio, darà la forza ai tuoi cari, alla Anna, alla Paola, ai tuoi genitori, alle sorelle di continuare la propria vita nel solco che hai tracciato senza mai dimenticarti. Ci mancherai Doc.

Amedeo Cortopassi

la protesta

Noi cittadini paghiamo

gli errori dei politici

Non possono pagare sempre i cittadini gli errori di chi amministra. Chi sbaglia deve andare a casa assumendosi le proprie responsabilità. Ed invece per le gestioni scellerate della pubblica amministrazione dobbiamo pagare gli aumenti delle tasse. Non è comprensibile che in questi anni si sia permesso di costituire un numero così eccessivo di società partecipate ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze. Sono spropositati gli stipendi dei presidenti. Infine il Carnevale: anche se è considerata una manifestazione di grande richiamo per la città di Viareggio, se non ci sono le risorse, va studiato qualcosa per poterla mantenere in piedi.

Mario Mariani

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