Il Tirreno

Versilia

Mozione di sfiducia nei confronti di Chiara Romanini

È al centro della scena politica e del cambiamento di Giunta al quale il sindaco Betti si è impegnato prima del voto del bilancio consuntivo dal quale è uscito in piedi: Chiara Romanini uscirebbe...

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È al centro della scena politica e del cambiamento di Giunta al quale il sindaco Betti si è impegnato prima del voto del bilancio consuntivo dal quale è uscito in piedi: Chiara Romanini uscirebbe dal Comune, ma solo con una candidatura alla regionali della quale non sembrano esservi i presupposti. Intanto, però, è all firma di tutti consiglieri che lo riterranno, una mozione di sfiducia nei confronti del vice sindaco. Al momento porta in calce i nomi del consiglieri Baldini, Cima, Paoli, Santini, Trinchese e Romagnoli.

La sfiducia arriva dopo il “pasticciaccio” della mancata informazione ai consiglieri comunali, nel novembre 2013 quando Romanini era presidente del consiglio comunale, sullo stato di dissesto del Comune, come segnalato dall’allora ragioniere capo, Nieri. «Le forze di opposizione - si legge nella mozione - le forze di opposizione, a seguito di quanto accaduto, dimostrato nei fatti e confessato dalla medesima responsabile, hanno valutato il comportamento tenuto un gravissimo inadempimento alla legge, allo Statuto ed al Regolamento del consiglio comunale nonché un altrettanto gravissimo vulnus istituzionale ai danni di tutto il consiglio, dei singoli consiglieri e della fiducia che deve stare alla base dei rapporti fra singoli organi del Comune».

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