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Versilia

Acido nei fiumi Mallegni all’attacco: «Nessun trucco»

Acido nei fiumi Mallegni all’attacco: «Nessun trucco»

Dura replica alle accuse di Lombardi sul metodo per evitare divieti di balneazione: «Il dirigente? Era un suo assessore»

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PIETRASANTA. È già nelle mani dell’avvocato di Massimo Mallegni l’intervista del sindaco Domenico Lombardi nella quale il primo cittadino parla di un uso «sistematico e non consentito» di acido peracetico, sostanza normalmente utilizzata per il trattamento dei reflui da depuratori, per abbattere i quantitativi di inquinanti di tipo batterico nelle acque dei canali.

Quegli Escherichia Coli che da qualche tempo non danno tregua alle coste della Versilia, comprese quella di Marina specie alle foci dei fossi Fiumetto e Motrone, perché causa di temporanei divieti di balneazione .

L’acido paracetico, sostanzialmente un potente disinfettante chimico, serviva - dice Lombardi e non per la prima volta - a far risultare l’acqua, inquinata anzitutto da scarichi abusivi, balneabile. Per Lombardi si è trattato di un meccanismo «improprio» messo in atto «durante il mandato amministrativo del centrosestra». Ed è su questo punto che Mallegni, al quale Lombardi evidentemente si riferisce, replica duramente con una lettera inviata al primo cittadino. «Caro Domenico, come vedi, anche stavolta scrivo direttamente a te senza passare esclusivamente per le pagine di un quotidiano - scrive l’ex sindaco - La vita come sai è anche questione di stile. Questa mattina ho letto le tue dichiarazioni circa l’utilizzo dell’acido per acetico, spero si scriva così, e il suo uso improprio e come al solito il “lancio dei tuoi anatemi” circa responsabilità di politici o di tecnici. Comprendo bene la tua disperazione di uomo e di politico, che per motivi a me ancora sconosciuti ha deciso di ricandidarsi dopo 5 anni di amministrazione che non giudico per solo senso del pudore. Mi si dice che lo annuncerai alla festa de Il Fatto, bravo, quale miglior platea potevi scegliere».

«Credo che quello che tu affermi - scrive Mallegni - sia particolarmente grave in particolare nei confronti del Dirigente e del Funzionario responsabile dell’Ufficio ambiente di allora che erano rispettivamente, Dante Galli e Pietro Bacci. Dei quali ho sempre avuto piena ed immutata fiducia. La cosa singolare è che Pietro Bacci oggi è uno dei tuoi Assessori. Forse se prima di mettere in dubbio certe procedure ti fossi consultato con lui probabilmente avresti evitato di dichiarare certe cose, visto che quella pratica viene da molto lontano». Mallegni contesta poi che si parli di «dati truccati», aspetto sul quale l’ex sindaco chiede una chiara smentita affermando l’esatto contrario: non ci sono stati trucchi sui dati. Semmai - ed è su questo che nasce il caso politico e ambientale sollevato da Lombardi- se di “trucco” (chimico) si può parlare il riferimento è all’uso - legittimo o meno - dell’acido peracetico che abbattendo la carica batterica delle acque inquinate da scarichi abusivi le rendeva pienamente nella norma ai fini della balneabilità.

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