Sicurezza
Seravezza perde le medie Tutti a lezione a Querceta
Il caso, sollevato dal consigliere comunale Cavirani, anima il dibattito in città Ma per il sindaco Neri la chiusura non è colpa dello spopolamento del capoluogo
SERAVEZZA. Nel capoluogo seravezzino non ci saranno più le scuole medie: dal prossimo anno scolastico tutte le sezioni verranno concentrate al Marzocchino, a Querceta.
L’allarme era stato lanciato ieri dal consigliere di opposizione Riccardo Cavirani che aveva messo in luce come la cancellazione della scuola media per i ragazzi della montagna fosse solo l’ultimo passo di un percorso di spopoalmento e scarsa valorizzazione del capoluogo seravezzino.
Per l’amministrazione comunale, però, parlare di spopolamento del capoluogo è un’eresia. I dati «che confermano le ottime scelte della giunta Neri - sottolinea la maggioranza - ci sono: oltre 200 studenti iscritti all’Alberghiero di Seravezza, con tre prime da 4 anni consecutivi, e i tantissimi alunni dell’Istituto Enrico Pea, dove dopo 5 anni sono tornate ad esserci 6 prime medie». Insomma l’amministrazione risponde dati alla mano alle critiche di Riccardo Cavirani che aveva parlato di «un colpo basso per il capoluogo» e dell’assenza di «un confronto con la cittadinanza» per questa scelta.
«Mi sembrano osservazioni fuori luogo – ribatte Stefano Faraboschi, delegato all’Istruzione Pubblica. Sono anni che purtroppo la sezione distaccata di Seravezza subisce un calo di iscritti: i genitori scelgono di mandare i figli a Marzocchino. Secondo, è assurdo parlare di scelta non condivisa poiché abbiamo preso questa decisione insieme ai diretti interessati, ovvero i genitori degli alunni, gli insegnanti e il consiglio di istituto» .
Già l’anno precedente a Seravezza era scomparsa la prima e quest’anno per la rimanente terza si è deciso per votazione di trasferire anche quest'ultima sezione nel polo di Marzocchino. «Abbiamo garantito il trasporto pubblico – prosegue Faraboschi. E tra l’altro la sede si trova a pochi chilometri e 5 minuti di autobus; noi non abbiamo mai chiuso scuole ma cercato di ottimizzalre, sì facendo anche accorpamenti, ma sempre per migliorare il servizio». E il gradimento per il consigliere Faraboschi emerge dai numeri. «Si è costituita una seconda classe prima alle elementari – dettaglia Faraboschi – e avremo sei classi prime medie grazie ai tanti iscritti alcuni dei quali provengono da Montignoso, Stazzema, Forte dei Marmi e Pietrasanta».
«Questo probabilmente è dovuto, oltre alle dinamiche di lavoro dei genitori, anche per l’offerta formativa che garantiamo. Ci sono i progetti con la Fondazione Terre Medicee, l’ indirizzo musicale, la collaborazione con biblioteca comunale».
Sul caso è intervenuto anche il sindaco Ettore Neri. «La popolazione su Seravezza, come in collina, sta aumentando dagli ultimi dieci anni – ha spiegato Neri - C’è stato un inversione di tendenza dagli ultimi 50 anni. Però la realtà ci insegna che laddove aumenta la popolazione non è detto che le scuole si mantengano. Il dato tuttavia che dovrebbe invece emergere del capoluogo seravezzino è che abbiamo una nuova realtà scolastica grazie alla lungimiranza delle ultime amministrazioni di centrosinistra: l’alberghiero. Ci sono oltre 200 iscritti con una continua crescita e questo è un beneficio».
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