Il Tirreno

Versilia

Rifare casa spendendo poco c’è il boom ristrutturazioni

di Gianni Parrini

Maxi sconti per gli interventi di manutenzione e gli adeguamenti energetici In Versilia sono centinaia le persone che hanno usufruito dell’incentivo

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VIAREGGIO. Rifare casa? Non è mai stato così conveniente e i versiliesi lo sanno bene. Sono centinaia i cittadini che negli ultimi anni hanno usufruito dei bonus messi a disposizione dal governo per sistemare la propria abitazione: da quelli per le ristrutturazioni agli interventi sul risparmio energetico, passando per il rinnovo del mobilio. E stando a quanto annunciato ieri dal ministro Maurizio Lupi, d’ora in avanti le procedure per dare il via ai lavori saranno ancora più facili: «Le ristrutturazioni in casa propria non avverranno più con un’autorizzazione edilizia, ma con una semplice comunicazione al Comune».

Come funziona. C’è chi ne ha approfittato per ridisegnare la propria camera da letto, chi per ampliare il soggiorno, chi per mettere una porta blindata o rendere meno “energivora” l’intera abitazione. Chi fa lavori di questo tipo può ottenere un rimborso della spesa sostenuta (dal 50 al 65% a secondo dell’intervento). Rimborso che avviene sottoforma di detrazioni d’imposta di Irpef, da ripartire in rate annuali di pari importo per dieci anni. Facciamo un esempio: se spendo 100mila euro per ristrutturare casa, avrò diritto al rimborso di 50mila euro della spesa sostenuta, cifra che mi verrà riconosciuta sotto forma di detrazione sulle tasse da pagare pari a 5mila euro l’anno per 10 anni.

Quanti ne usufruiscono. Un incentivo che a quanto pare ha funzionato piuttosto bene (il governo sta studiando il modo di replicarlo sull’acquisto di auto nuove) e che anche in Versilia ha riscosso grande successo. L’Agenzia delle entrate non è in grado di fornire cifre precise, ma il dato empirico registrato agli sportelli del Caaf di Viareggio è palese: «Sono sempre di più le persone che al momento di compilare il 730 ci inseriscono le detrazioni previste dai cosiddetti bonus casa – spiega Simona De Prete, del Centro di assistenza fiscale della Cgil». Un dato confermato anche dal geometra Federico Andreucci, rappresentante provinciale dell’Asppi, l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari. «Il 70-80% delle persone che si presentano nel mio studio vengono per ristrutturazioni e interventi di risparmio energetico – spiega – La maggior parte ha già le idee abbastanza chiare sul meccanismo di detrazione, visto che spesso si sono informati anticipatamente all’Agenzia delle entrate. Gli incentivi hanno funzionato bene e mi sembra ottima l’intenzione di prorogarli. La semplificazione di cui parla il ministro Lupi? Quello, invece, mi sembra più il solito slogan. Anche perché negli ultimi tempi le procedure della Scia sono state rese più complicate. Aspettiamo di vedere con precisione il decreto per valutare cosa contiene e poi daremo un giudizio più articolato».

Le tipologie. I bonus principali sono di tre tipi: i cosiddetti eco-bonus sono destinati agli interventi per il miglioramento delle performance energetiche degli edifici. In pratica si punta a ridurre i consumi di acqua, luce e gas con interventi ad hoc. La percentuale di spesa detraibile è del 65% e la scadenza di questo bonus è prevista per il 31 dicembre 2014. Il governo, però, sta lavorando per trovare le coperture necessarie a prolungare la detrazione a tutto il 2015. Ci sono poi i bonus-casa relativi agli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente che danno diritto ad uno sconto fiscale del 50%. Infine, c’è il bonus-mobili (50%) che però vale solo per di chi fa anche interventi di ristrutturazione.

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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