Il Tirreno

Versilia

Nuovi blitz e proteste negli hotel per i portieri di notte al nero

di Matteo Tuccini e Roy Lepore
Nuovi blitz e proteste negli hotel per i portieri di notte al nero

Controlli a tappeto dell’Ispettorato del lavoro e dei carabinieri: in arrivo altri provvedimenti L’ira degli albergatori: «C’è chi chiede di non essere assunto perché prende già la pensione»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Possono sembrare normali clienti, ma non lo sono. E quando scatta la fatidica domanda, «Dov’è il responsabile?», lo si capisce immediatamente.

Stiamo parlando dei funzionari dell’Ispettorato del lavoro e dei carabinieri, che stanno facendo nuovi controlli a tappeto in Versilia contro il fenomeno dei dipendenti in nero. Nel mirino ci sono soprattutto i portieri d’albergo non assunti in maniera regolare. La cui presenza - verificata dagli ispettori in blitz notturni - ha già comportato la chiusura temporanea di 3 hotel tra Lido e Marina a cavallo di Ferragosto. Con quasi 6mila euro di multa a testa per la struttura che li aveva ingaggiati. E altri provvedimenti - secondo quanto si sussurra - sarebbero in arrivo per irregolarità nelle strutture ricettive.

Le nuove ispezioni, come del resto quelle vecchie, stanno creando però un vero putiferio negli alberghi. È chiaro che i titolari non intendono difendersi sulla questione del lavoro nero, che non è difendibile. Ma nell’ambiente si mugugna contro questa campagna che viene ritenuta «inopportuna» in agosto. E per quanto riguarda la questione dei portieri di notte abusivi, tutti gli imprenditori dicono più o meno la stessa cosa: «La maggior parte di queste persone sono pensionati, che chiedono di non essere assunti per evitare il cumulo tra lo stipendio ricevuto e l’assegno mensile dell’Inps». Cumulo che comporta il taglio della pensione. Considerazioni, queste, che vengono fatte in via confidenziale ai cronisti «per far capire che è troppo facile sparare sugli albergatori, che vengono trattati come dei banditi».

Tra gli albergatori, insomma, c’è chi ritiene che queste ispezioni fatte in certi orari e in piena stagione possano creare problemi, anche se alla fine l’atteggiamento di fronte alle verifiche resta civile. Con gli stessi titolari delle strutture che si adeguano e prendono atto, anche della sanzione.

Ma il problema, se così si vuol chiamare, non riguarda soltanto gli alberghi. Nelle scorse settimane, infatti, sono stati trovati cuochi e camerieri senza contratto in alcune ispezioni in bar e ristoranti, oltre che negli stabilimenti balneari. Per un totale di 35mila euro di multe. A far discutere, però, sono stati soprattutto i provvedimenti contro i tre alberghi di cui si parlava prima. Perché il fenomeno del portiere abusivo - secondo l’Ispettorato del lavoro - «più o meno sempre presente, è in aumento soprattutto nelle ore serali. Quando gli hotel non si aspettano la nostra visita». Ora, però, l’effetto sorpresa sembra essere svanito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa