Attenzione
Quaranta milioni dalla Regione per il mare pulito
Firmato a Firenze l’accordo che prevede 48 interventi su corsi d’acqua e fognature di Versilia e Riviera apuana
VIAREGGIO. Suona il campanello d'allarme delle acque inquinate e la Regione stanzia quarantamilioni di euro per intervenire in Versilia e sulla Riviera apuana. Un altro milione e 850mila euro servirà per abbattere la carica batterica in prossimità delle foci dei Fossi dell'Abate, Fiumetto e Motrone. Su consiglio dell’Università di Pisa, verrà attivato in via sperimentale un ossigenatore che dovrebbe risolvere il problema almeno per la stagione turistica del prossimo anno.
L'accordo di programma firmato a Firenze ieri mattina prevede l'estensione e l'adeguamento della rete fognaria, l'aumento della capacità depurativa degli impianti, vasche di prima pioggia per depurare le acque meteoriche in eccesso e un controllo della qualità delle acque che finiscono nelle foci dei fiumi. Sarà il Collegio di vigilanza, espressamente previsto dall'accordo, a tenere sotto controllo gli interventi e i relativi tempi di attuazione.
Ad essere sottoposti a monitoraggio ambientale da parte dell'Arpat, saranno l'acqua del mare davanti alla costa, torrenti e canali. Ai Comuni di Forte dei Marmi e di Pietrasanta spetterà il monitoraggio del reticolo minore delle acque interne, mentre a quello di Camaiore è affidato il monitoraggio della qualità delle acque dei tre fossi, dell'Abate, Fiumetto e Motrone.
Dei 48 interventi complessivi in Versilia e Riviera apuana, almeno 33 dovranno essere conclusi entro la primavera del 2015. Altrimenti il presidente della Regione nominerà un commissario ad acta per portare a termine i lavori in ritardo.
La situazione è sfuggita di mano ai primi di agosto quando l'Arpat ha rilevato il terzo sforamento di carica batterica al fosso dell'Abate, il torrente che segna il confine di separazione tra i comuni di Camaiore e Viareggio. Il quarto sforamento è l'incubo degli stabilimenti balneari che si trovano a ridosso del fosso dell'Abate perché farebbe scattare in automatico il divieto permanente di balneazione in quella zona.
L'altro problema da risolvere sono gli allacci abusivi sulle colline della Versilia. Tante seconde case si sono attaccate alla rete fognaria senza autorizzazione e la carica batterica delle acque è schizzata in alto. I tecnici dell'Arpat se ne sono accorti soprattuto dopo le bombe d'acqua che hanno colpito la zona. Il presidente Rossi ha chiesto ai Comuni di fare ordinanze per obbligare i proprietari di mettersi in regola a spese proprie sennò di tappare gli allacci illegali.
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