Sicurezza
I bagnini della spiaggia libera della Lecciona revocano lo sciopero
Protesta di fronte al Comune di Viareggio per il mancato pagamento degli stipendi. Resta il fatto che dal primo settembre il servizio di sorveglianza sarà sospeso
VIAREGGIO. È stato revocato lo sciopero da parte dei bagnini della Lecciona che era stato proclamato per oggi e domani, per la mancanza della retribuzione degli stipendi a partire dal mese di giugno.
Ieri (29 agosto) insieme ai sindacati della Cgil Filcams i bagnini hanno manifestato davanti al Comune scioperando per l’intera giornata, dopo che l’Associazione volontari salvamento, che gestisce la sorveglianza alla Lecciona, ha anticipato 1.900 euro a testa. I bagnini in accordo con i sindacati per senso di responsabilità negli ultimi due giorni di lavoro hanno deciso di essere presenti in spiaggia. «Mancano le buste paga, oltre il pagamento dei contributi e degli straordinari - sostengono i sindacati - nonostante questo però la sorveglianza sarà garantita, dopo che in questa settimana ci sono stati due salvataggi che si sono rivelati provvidenziali, di turisti stranieri: senza la presenza dei bagnini, chissà come sarebbe potuta finire». E a tal proposito una riflessione è d’obbligo, in quanto a partire dal primo settembre questo tratto di spiaggia libera, tra Viareggio e Torre del Lago rimarrà senza sorveglianza con tutti i rischi e i pericoli che ne derivano. L’anno scorso in concomitanza del bel tempo ci fu una proroga del servizio fino a metà settembre: quest’anno, considerando il deficit del Comune e il fatto che i bagnini devono ancora riscuotere gli stipendi di luglio, agosto oltre gli arretrati, non ci sono certo le prospettive di una proroga della sorveglianza. «I sindacati - proseguono dalla Cgil - continueranno a vigilare affinché i lavoratori vengano saldati completamente, sollecitando lo studio commerciale che dovrà elaborare le buste paga, per conto della società Volontari Salvamento, a farlo nei tempi dovuti».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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