Il Tirreno

Versilia

il caso delle roulotte bruciate

Anche i libri e i giochi bruciati nel rogo «È tutto perduto»

di Tiziano Baldi Galleni
Anche i libri e i giochi bruciati nel rogo «È tutto perduto»

QUERCETA. Cartelle, libri di scuola, quaderni: l’incendio si è portato via tutto. Le fiamme che hanno avvolto le due roulotte hanno strappato ai 5 bambini rom - iscritti all’Istituto Enrico Pea di...

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QUERCETA. Cartelle, libri di scuola, quaderni: l’incendio si è portato via tutto. Le fiamme che hanno avvolto le due roulotte hanno strappato ai 5 bambini rom - iscritti all’Istituto Enrico Pea di Seravezza – le cose più care, e anche necessarie per frequentare la scuola. Ma soprattutto li ha lasciati senza una casa. A raccontare al Tirreno la tragica situazione è una delle madri, Claudia, che trattiene a stento le lacrime. «Ci sono rimasta malissimo: non abbiamo mai dato fastidio a nessuno - parla a stento Claudia - e ci siamo sempre comportati bene. Adesso non c’è rimasto più niente». Le due famiglie sono appena rientrate da Gruia, e sono state accolte da alcuni maestri e compagni di classe dei ragazzini, e un comitato che è sorto in loro aiuto. La priorità ora è trovargli un riparo. Sono disposti anche a stare in tenda, ma dove? Nessun comune della Versilia, nessuna parrocchia e nessun privato, contattati fino a ieri dal comitato - composto da Avis, Croce Verde, Berretti Bianchi Onlus, Amata Africa, Il Grano, La bottega della Rocca, La Misericordia, Semplicemente Genitori, Fillea e Rsu dell’Henraux – è più disposto ad accoglierli. E senza un tetto sulla testa anche l’istruzione dei bambini salta. Così come la loro integrazione è destinata a diventare difficile. Costantin, che dovrebbe iscriversi alla terza media - è innamorato del corso di musica della scuola di Marzocchino e da grande vorrebbe suonare il pianoforte. Mentre Rachele, una ragazzina esile, mora con i capelli lunghissimi e uno sguardo attento, stupisce tutti: a lei piace l’italiano, ma in particolare la grammatica: «Mi piace anche la musica e faccio clarinetto». Per il materiale didattico interverrà l’Istituto Enrico Pea, che nei limite del possibile comprerà le cose necessarie ai ragazzi.

Una soluzione potrebbe essere quella di trovare una casa in affitto: il comitato farebbe da garante.

Tiziano Baldi Galleni

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