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Versilia

Padre-coraggio insegue il rapinatore armato

Padre-coraggio insegue il rapinatore armato

Il malvivente aveva minacciato il figlio con un coltello: il genitore non si fa intimorire e lo fa arrestare

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VIAREGGIO. “I figli... so' pezzi 'e core”, recita un vecchio detto. Tradotto: guai a torcer loro un capello. Una lezione che ha imparato un 32enne pluripregiudicato: dopo aver rapinato un 15enne, l’uomo ha dovuto fare i conti con il babbo del giovane e con altri genitori imbufaliti. E se non fosse arrivata la polizia per lui sarebbe finita assai male. Serata movimentata quella di mercoledì 27 agosto, all’ex campo d'Aviazione, vicino al Parco Costruttori di Pace. Poco prima della mezzanotte le volanti del commissariato di Viareggio sono intervenute a sirene spiegate per arrestare un pluripregiudicato che poco prima aveva commesso una rapina. In manette è finito il 32enne Alessandro Rosso, originario di Brescia. Poco prima l’uomo, di corporatura alta e robusta, aveva avvicinato un gruppetto di tranquilli adolescenti seduti su una panchina a chiacchierare, con alcuni dei genitori nelle vicinanze. Il ladro prima ha chiesto a uno dei ragazzi di consegnargli il telefono cellulare. Di fronte al rifiuto è passato alle maniere forti: «Dammi il telefono o fai una brutta fine», e dopo aver proferito la minaccia ha estratto un lungo coltello. Il ragazzo è rimasto scioccato e l’uomo ne ha approfittato per strappargli con la forza il cellulare. Poi si è dato alla fuga.

Ma il padre del giovane rapinato, che si trovava lì vicino, informato dell’accaduto ha subito inseguito il rapinatore. E nonostante quest’ultimo brandisse il coltello per farlo desistere, padre-coraggio non ha mollato. Nel frattempo i genitori degli altri ragazzi avvertivano il commissariato di quanto stava accadendo. La sala operativa del commissariato inviava immediatamente sul posto due volanti: le indicazioni dei genitori permettevano agli agenti di intercettare subito il rapinatore, che stava cercando inutilmente rifugio all'interno in un chiosco della pineta di levante.

Vistosi braccato il ladro ha gettato il coltello nel raccoglitore dei rifiuti per il vetro. Probabilmente credeva che gli agenti non avrebbero frugato in mezzo ai cocci taglienti. E si sbagliava. Il coltello è stato trovato, non il cellulare rubato. Nonostante le ricerche allargate lungo il percorso della fuga, il telefonino gettato via dal rapinatore non è venuto fuori. Una volta proceduto all'arresto, i poliziotti riuscivano con fatica ad accompagnare all'autovettura di servizio l'arrestato, sottraendolo alle rimostranze della gente che si era radunata intorno e che chiedeva a gran voce di consegnarlo a loro. Alessandro Rosso, pluripregiudicato ha un lungo curriculum criminale: è già stato arrestato per furti, rapine, lesioni personali aggravate e via discorrendo. Ora è rinchiuso nel carcere di Lucca, a disposizione dell’autorità giudiziaria. (g.p.)

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di Redazione Massa