Attenzione
In Comune si va verso un Lombardi-bis
Il sindaco comunicherà la sua decisione al Pd entro una decina di giorni ma nella coalizione di centrosinistra sono ancora molte le divisioni
PIETRASANTA. Entro una decina di giorni, non di più, Domenico Lombardi comunicherà al Pd e alla coalizione di centro-sinistra, la decisione se ricandidarsi o meno per prossimi cinque anni di mandato. «A quel punto, prenderemo atto delle decisioni di Lombardi e ci confronteremo su come procedere. Nel frattempo, da segretario del Partito democratico, ho concluso il mio giro di consultazioni con tutti i referenti dei partiti che hanno sostenuto la maggioranza in questi anni. Siamo alla stretta finale ed è nostro dovere essere chiari ed esaustivi, con i cittadini, in tempi ragionevolmente brevi» è la premessa dello stesso segretario, Antonio Orsucci.
Fino a qualche settimana fa l'opzione di un Lombardi-bis non era particolarmente gettonata: lo stesso primo cittadino sembrava propenso a ritenere concluso un ciclo e a lasciare spazio a qualche “giovane” in lista di attesa. Poi, qualcosa, è cambiato tanto che i rumors di palazzo indicano, oggi, un primo cittadino voglioso di proseguire il mandato forte anche degli incoraggiamenti e degli inviti che sarebbero arrivati da alcune parti. Ma la situazione sta proprio in questi termini?
«Sto riflettendo su una decisione importante che voglio condividere con la mia famiglia e, ovviamente, con il partito e la coalizione. Anche se l'ultima parola sarà del sottoscritto» taglia corto Lombardi che direbbe comunque no a nuove primarie con lui stesso al nastro di partenza.
Una ricandidatura di Lombardi non sarebbe però panacea di tutti gli affanni e i mal di pancia oggi diffusi nel centro-sinistra. Situazione in divenire, quindi, con l'attuale sindaco che avrà il suo bel daffare per rasserenare gli animi - i casi Lucchetti, Biagi, le schermaglie con Rc non nascono oggi - e convincere i più dubbiosi.
Che poi è l'analogo destino a cui potrebbero andare incontro, gli altri potenziali candidati in caso di rinuncia di Lombardi e ci riferiamo a Luca Mori e a Rossano Forassiepi. L'attuale vice-sindaco, nel caso di un Lombardi-bis ha già fatto sapere che si farà da parte ritenendo esaurito il suo percorso da numero due a palazzo. In poche parole o si mette in gioco come candidato o tanti saluti: del resto che Lombardi e Mori non siano sintonizzati sulla stessa onda politica, è cosa nota.
Per quanto riguarda l'assessore ai lavori pubblici Forassiepi, alle lusinghe che arrivano da partito e dintorni non ha ancora dato una risposta definitiva. Scenari mutevoli dove potrebbe inserirsi, come referente di una parte della sinistra e ancora di movimenti ed associazioni, in chiave primarie, l'assessore alla pubblica istruzione Italo Viti.
Un fatto è certo: sia con Lombardi a palazzo che con Mori o altri, la Giunta avrà tutt’altro volto, sempre tenendo in considerazione gli esiti elettorali. Come a dire che con il primo mandato si va a concludere un certo percorso amministrativo e che si pensa a un cambiamento di rotta: nei programmi e negli uomini che sosterranno il nuovo sindaco.
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