Il dolore
Il Tandem riapre, c’è la solita ressa
Decine di giovani fuori dal locale, nel weekend la prova decisiva
LIDO. Allo scoccare della mezzanotte tra mercoledì e giovedì il Tandem Bar ha riaperto i battenti dopo una settimana di chiusura forzata imposta dal Questore di Lucca Claudio Cracovia per motivi di ordine pubblico. Uno stop di sette giorni che non ha stravolto l’ordinario scenario: giovani che entrano ed escono di continuo dal locale per prendere da bere, altri che stazionano in via Catalani, chi nel marciapiede, chi all’angolo con viale Colombo. Certo, l’estate sta finendo (citando i Righeira) ed il flusso ne ha ovviamente risentito, seppur in minima parte. Nonostante l’euforia per la riapertura del Tandem bar, non si sono registrati episodi sopra le righe o atti di vandalismo. Ragazzi e ragazze con in mano un cocktail o una birra che scambiavano quattro chiacchiere in attesa che la notte entrasse nel vivo con lo spostamento di una delle discoteche del lungomare. Il cuore della movida è tornato dunque a battere in quell’angolo tra viale Colombo e via Catalani. Per la gioia dei giovani e per il disappunto misto a rabbia dei residenti che hanno goduto del silenzio assoluto per una settimana. Il vero banco di prova è atteso per il week-end: se gli abitanti riterranno troppo fastidiose le voci (o le grida) di chi sta in strada, non tarderanno a far pervenire nuove segnalazioni a polizia e carabinieri. Anche se ieri sera non si è verificato alcun intervento delle forze dell’ordine. Pare comunque complicato, allo stato attuale, trovare una soluzione che metta tutti d’accordo. Il titolare del Tandem Bar Alessandro Nencini non aveva digerito affatto il provvedimento della Questura. Il suo auspicio è che adesso da parte delle autorità ci sia maggiore clemenza dei confronti di chi prova a tenere vivo un turismo che invece sta soffocando sempre più.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google