Sicurezza
Dipendenti in ferie, il sindaco resta fuori dal museo
La rabbia del primo cittadino di Camaiore, Alessandro Del Dotto: voleva visitare la struttura per valutare i lavori. Ma l’ufficio è chiuso, il dirigente non c’è e nessuno ha le chiavi
CAMAIORE. Sembra una scena da film di Fantozzi: mercoledì mattina (27 agosto) il sindaco Alessandro Del Dotto si presenta con un’archeologa all’ufficio Musei, al piano terra di palazzo Tori Massoni. Vorrebbe visitare il Museo di archeologia di via Vittorio Emanuele (da tempo chiuso) per constatare lo stato dei lavori fatti e di quelli ancora da fare. Ma qui gli si presenta un primo inconveniente: l’ufficio che si occupa della struttura è anch’esso chiuso. I due dipendenti che vi lavorano sono in ferie. Contemporaneamente. Allora il sindaco va in Comune e cerca il dirigente dell’unità operativa, l’ingegner Claudio Castellacci. Ma anche lui non è in ufficio e al telefono non è reperibile. Il sindaco comincia a innervosirsi: fa su e giù tra il Comune e la biblioteca in cerca di qualcuno che abbia le chiavi per aprire il museo. La scena non passa inosservata: alcuni ragazzi presenti nelle sale di palazzo Tori Massoni, assistono incuriositi a questo andirivieni. Alla fine si viene a sapere che una copia delle chiavi del museo ce l’ha anche la responsabile dell’ufficio. Sembra la soluzione dell’enigma. Peccato, però, che anche lei sia in ferie e che si sia portato dietro le chiavi. Conclusione: il museo resta chiuso, il sindaco rimane fuori e l’archeologa torna a casa senza aver potuto valutare lo stato della struttura.
Tutto finito? Niente affatto. Perché l’accaduto non è certo andato giù al primo cittadino Del Dotto. «Ho informato il segretario generale Michele Parenti della vicenda – commenta laconico – Sarà lui a valutare se occorre prendere provvedimenti sul modo in cui sono state organizzate le ferie e sul resto».
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