Sicurezza
Usano il bus come bagno e il mezzo salta due corse
È successo su un mezzo in sosta nel deposito di fronte a piazza Romboni, a Camaiore. Disagi per gli utenti della linea che collega la città alla frazione collinare di Casoli
CAMAIORE. Brutto risveglio per un conducente della Trasporti Toscana Ctt. Alle 6 di ieri mattina (mercoledì 27 agosto), è arrivato al deposito dei pullman, di fronte a piazza Romboni a Camaiore, per prendere servizio come ogni giorno. È salito sul mezzo che di lì a breve avrebbe dovuto condurre nella tratta Camaiore-Casoli e voilà, al momento di mettersi al volante ha fatto una brutta scoperta: qualcuno aveva usato il sedile dell’autista come gabinetto, lasciando il “regalo organico” in bella evidenza.
Il mezzo così ridotto è stato portato a Lucca per essere “bonificato”, ma l’inconveniente ha creato problemi anche ai cittadini: le corse dirette a Casoli delle 6,15 e delle 7,10 sono saltate. Un inconveniente non da poco, visto che il servizio è usato principalmente da persone anziane che non hanno altri mezzi per spostarsi. «Non è la prima volta che capitano episodi di questo genere, abbiamo già fatto diverse denunce – spiega Bruno Serafini, della rsl Uil (responsabile sicurezza lavoro) – Spesso i pullman vengono usati da ignoti per mangiare una pizza o fumare qualche spinello. E quando va male, qualcuno pensa di farci anche i bisogni. È facile immaginare quello che si trova al mattino successivo. Purtroppo molti dei mezzi sono vecchi e hanno porte che si aprono facilmente. È quello che è successo anche stavolta: il pullman “violato” era un mezzo di riserva, arrivata da Lucca pochi giorni fa per svolgere il servizio in attesa che tornasse la nostra macchina titolare. Ho già chiesto un incontro all’azienda per far presente la situazione». L’auspicio di Serafini è che si possano prendere adeguate contromisure (telecamere?) per arginare il fenomeno. Il piazzale usato come deposito è di proprietà di un privato che lo ha affittato all’azienda dei trasporti come deposito mezzi.
Il fatto è circolato anche sul gruppo Facebook “Camaiore e i suoi paesi”, dove molti cittadini hanno condannato il gesto.
Gianni Parrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
