Sicurezza
Sant’Ermete: ecco la guida alla maxi fiera
Prevista una folla da record per le celebrazioni del patrono nell’anno del Centenario del Comune
FORTE DEI MARMI. Se c’è un giorno in cui si può smentire il diktat “Al Forte comandano i russi” quello è sicuramente il giorno di Sant’Ermete - per la precisione il 100º Sant’Ermete del Comune - giorno di fiera grande, in città, per quella strana festa di fine stagione che vede, da un lato gli operatori già pronti a riassettare le strutture e i bagnanti con le valigie in auto, e dall’altro quanti invece cercano di riscoprirla ogni anno se non proprio come festa della tradizione popolare più genuina, almeno come grandiosa occasione commerciale.
Sant’Ermete è pur sempre anche una grande occasione di divertimento ed attrazione per tutti, compresi i numerosi versiliesi che “scendono in Marina” per fare un salto alla fiera con i suoi 382 banchetti.
Per quanto riguarda invece il festeggiamento religioso di Ermete, martire della prima Chiesa nella Roma dell’Impero, aldilà dei clamori e degli odori della festa, si terrà invece secondo tradizione alle 18,30 nella Chiesa parrocchiale con la solenne celebrazione dei parroci del Vicariato presieduta da Mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo ma dai natali versiliesi, che in precedenza inaugurerà (alle 18 in punto) le quindici stazioni della via Crucis realizzate a vetrata artistica dal Carlo Alberto Vanalesta che da qualche giorno adornano le mura di cinta del camposanto cittadino in via del Paradiso. Infine attorno alle 22.00 i fuochi d’artificio, che presenteranno una nuova inedita fantasia di giochi pirotecnici.
E ora qualche istruzione per l’uso. Al Forte ci sono soprattutto parcheggi a pagamento e ormai telecamere un po’ dappertutto. Tradotto in soldoni se potete venite in bicicletta o in motorino, e in tutti i casi parcheggiate ben lontani dal Centro. Raccomandazione questa che vale ancor di più per coloro che verranno soltanto all’imbrunire per assistere allo spettacolo pirotecnico. Alla fiera, se non vi scoraggia la calca, evitate di portare borse, borsette e portafogli bene in vista e soprattutto le signore, facciano attenzione, quando chine sui banchi hanno soltanto occhi per il cachemire di moda. Idem per orologi e gioielli vistosi e di marca. Eviterete che la fiera la faccia qualcun altro con i vostri soldi. Se volete evitare i momenti di caos, il suggerimento più saggio è quello di visitare i banchi di primo mattino o subito dopo l’ora di pranzo. Dalle 16 in poi parte la grande folla e diverrà poi problematico anche spostarsi da un lato all’altro della fiera. Fattosi buio, per godere di un bel posto da dove assistere ai fuochi artificiali, tenete presente che ai due lati del pontile e per diverse decine di metri è interdetta ogni presenza, e quindi se sognate un posto in prima fila, dovrete arrangiarvi diversamente. Per sedersi su sdraie e lettini, usate un po’ di fair play, e soprattutto non spostateli e rimetteteli comunque al loro posto senza vandalizzarli alla fine dei fuochi: il bagnino ve ne renderà merito.
Infine cercate di vedere tutto per quello che è, un grande addio all’estate, cosicché anche le lunghe file a notte inoltrata per ritornare a casa vi sembreranno più lievi. Buon Sant’Ermete!
Franco Angelo Calotti
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