Lutto
Sala slot troppo vicina alla chiesa, il Tar: deve chiudere
Stop al gioco in via Foscolo a Viareggio per effetto delle norme regionali in materia. Ma l’attività era stata regolarmente autorizzata dalla Questura
VIAREGGIO. Una combinazione di norme e tempi di autorizzazione lunghi che va a incastrarsi con al geografia e le distanze della città. E determina la, forse, temporanea chiusura di una sala slot in centro a Viareggio. L’attività in questione è Planet Games di via Foscolo a Viareggio dove i giochi sono spenti da una settimana. Giovedì scorso i Monopoli di Stato hanno spento le macchinette. Il 9 ottobre 2013 il consiglio della Regione Toscana approvò quasi all’unanimità la proposta di legge sulla ludopatia, stabilendo il divieto di aprire sale da gioco nel raggio di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri giovanili e sportivi. I Monopoli sono intervenuti perché la Planet Games ha ottenuto la licenza – rilasciata dalla Questura di Lucca – il 7 novembre, un mese dopo l’approvazione della legge no-slot. «È partito tutto da un esposto di chi riteneva la mia sala slot troppo vicina a una chiesa – sbotta il titolare, Alberto Raimondi -. Io avevo già cominciato i lavori e richiesto i permessi, ottenendo l’ok della Questura, prima che la Regione adottasse questo limite».
La Planet Games ha aperto a marzo 2014, dispone di 40 macchinette e al suo interno lavorano quattro persone. «Ho investito una grossa cifra - tuona Raimondi - non posso accettare questa situazione. Era stato il Tar in un primo tempo a disporre che le macchinette fossero spente, ma la Questura, rendendosi conto di aver rilasciato una licenza illegittima (perché seguente all’approvazione della legge no-slot, ndr), aveva deciso di non intervenire. Solo allora si sono attivati, dopo un sollecito, i Monopoli». Un problema non da poco per Raimondi. «La sentenza del Tar è attesa per gennaio 2015. Sino ad allora, a meno di ripensamenti, la Planet Games dovrà restare chiusa».
Di fatto i lavori di ristrutturazione della sala slot e la richiesta delle licenze sono avvenuti prima dell’approvazione della proposta di legge da parte della Regione Toscana (siamo ad ottobre 2013). Licenza che il titolare ha ottenuto solo a novembre. L’effetto del divieto di aprire le sale slot nel raggio di 500 metri dai luoghi cosiddetti protetti, però, non è retroattivo. «Perché, se ho avviato l’attività ancor prima che la legge fosse approvata, adesso devo star chiuso e lasciare senza lavoro quattro persone?» si chiede Raimondi.
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