Il Tirreno

Versilia

La spiaggia libera del molo nel mirino della Capitaneria

di Donatella Francesconi
La spiaggia libera del molo nel mirino della Capitaneria

Avviato un accertamento sul rispetto del capitolato di assegnazione Gara frettolosa e poi una lettera di Raffaelli al posto della procedura standard

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VIAREGGIO. Accertamento della Capitaneria nei confronti della spiaggia libera attrezzata del Comune, lungo il primo tratto del Molo. Accertamento volto - spiega la Capitaneria - «alla verifica del rispetto delle clausole del capitolato di assegnazione». A sollevare la questione dell’assegnazione di quel tratto di spiaggia libera, il più piccolo di Viareggio ma anche l’unico a Ponente, era stato proprio il “Tirreno”. Quando, ai primi di luglio, sulla spiaggia di qua dal Molo erano spuntati gli ombrelloni della torrelaghese Associazione volontari salvamento. Spiaggia attrezzata, ma ancora anche libera, salvo che per l’intera estate sono rimasti tutti aperti, giorno dopo giorno, e non solo a richiesta dei clienti come espressamente previsto dall’affidamento. Ammesso che di affidamento si possa parlare.

Perché, mentre per la gestione della sorveglianza e salvamento alla Lecciona, la stessa associazione a luglio ha avuto la determina di assegnazione definitiva regolarmente firmata e pubblicata, per la spiaggia del Molo ancora la determina non si trova. Il servizio, dunque, per tutto il periodo estivo è stato gestito in virtù unicamente di una lettera, firmata dal dirigente dal demanio, Riccardo Raffaelli, documento che non si colloca tra quelli di un procedimento amministrativo di questo tipo.

Alle richieste del “Tirreno” di capire come mai non vi fosse determina di assegnazione, gli uffici comunali, nelle scorse settimane, hanno fatto sapere che l’associazione non aveva ancora avuto dalla Procura la certificazione di legge necessaria per l’assegnazione definitiva.

I certificati sono evidentemente arrivati, trattandosi della stessa associazione, per il bando della Lecciona oggi dotato di regolare determina, ma non per la spiaggia del Molo? La domanda è inevitabile, visto che a tutt’oggi la determina di legge non c’è.

Il 10 luglio, rispondendo al quesito posto dal “Tirreno”, per la capitaneria di porto si esprimeva così Federico Giorgi: «Alla procedura di affidamento, provvisoria vista l'urgenza e la necessità di far celermente partire il servizio di pubblica utilità, nonché condizionata al rilascio delle eventuali ulteriori autorizzazioni necessarie ed alla verifica d'ufficio dei presupposti di legge, seguirà determina dirigenziale».

Ma l’ex assessore Laura Servetti, interpellata in quei giorni dal “Tirreno” in qualità di avvocato esperto di diritto amministrativo, spiegava: «Faccio notare che la pubblica amministrazione, quando agisce all'esterno ”iure privatorum”, con la stipula appunto di atti convenzionali, deve farlo attraverso motivati atti amministrativi. In questo specifico caso, non poteva essere utilizzata la forma della lettera, a doppia firma per intervenuta accettazione: vera e propria aberrazione giuridica. L'unico atto in grado di dare valore giuridico e, soprattutto, opponibilità ai terzi era la determinazione dirigenziale».

Determinazione che il dirigente Riccardo Raffaelli ad oggi non sembra avere ancora firmato. A questo punto qualcuno, in Comune, spiegherà alla Capitaneria del comandante Iacono come la strana storia della spiaggetta del Molo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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