Lutto
«Ciao Alfredo», l’ultimo saluto di Camaiore all’ex ct Martini
CAMAIORE. «Ciao Alfredo». Il sindaco Alessandro Del Dotto a nome dell'amministrazione comunale di Camaiore e del comitato organizzatore del Gran Premio Città di Camaiore, si unisce al cordoglio per...
CAMAIORE. «Ciao Alfredo». Il sindaco Alessandro Del Dotto a nome dell'amministrazione comunale di Camaiore e del comitato organizzatore del Gran Premio Città di Camaiore, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Alfredo Martini, concittadino onorario sin dal 2002. Una delegazione ufficiale parteciperà oggi ai funerali in programma a Sesto Fiorentino.
«Un grande uomo, la cui personalità magnetica esulava dal mondo del ciclismo – spiega il sindaco Del Dotto – Alfredo è da sempre al fianco del Gran premio Città di Camaiore e oggi ci lascia un vuoto incolmabile. Parlare con lui è stato sempre istruttivo: nei nostri incontri e nelle nostre chiacchierate, Alfredo era generoso, educato e regalava a tutti ricordi e saggezza. Le mie condoglianze vanno alle figlie Milvia e Silvia, ai parenti e a tutte le persone che oggi lo rimpiangono perché ispirate dalle sue parole, dai suoi racconti».
La storia della classica di Camaiore si intreccia a doppio filo con il percorso professionale dell'ex ct della Nazionale italiana di ciclismo, amico e sostenitore di una manifestazione che ha raggiunto i più alti risultati possibili anche grazie al suo fondamentale apporto. Il Premio Sport consegnatogli dall'amministrazione nel 1998 risultò il classico suggello ad un rapporto sempre fecondo. Prodigo di consigli e suggerimenti, ci ha guidato con autorevolezza verso l'organizzazione del primo Campionato Italiano a Camaiore nel 1983 e inserito dal 1987 il Gp nel circuito delle corse premondiali, gare in cui Martini “prendeva appunti” al fine di selezionare la formazione azzurra per il Mondiale di Ciclismo.
«Camaiore perde un faro del mondo dello sport, ma anche e soprattutto una memoria storica dell'Italia – spiega Francesco Santini, consigliere delegato allo Sport – Da oggi siamo sicuramente più soli, ma ci restano i suoi preziosi insegnamenti». «Tutti noi abbiamo perso un italiano vero che con il suo amore puro per il ciclismo e per i giovani ci ha trasmesso altissimi valori - il commento dell'assessore Carlo Alberto Carrai - Lo voglio ringraziare personalmente per i tanti arrivi del Gp Camaiore trascorsi insieme, ma soprattutto per gli anedotti che raccontava, dal Giro d'Italia nel dopoguerra fino ai giorni nostri, finendo sempre per sottolineare l'importanza di dare fiducia ai giovani».
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