Sicurezza
Via libera al piano per abbattere i cinghiali in collina
È la prima risposta alle richieste del sindaco di Pietrasanta Lombardi preoccupato per la presenza devastante degli ungulati. Primi interventi entro la fine del mese e a settembre
PIETRASANTA. Sarà un settembre nero per i cinghiali che stanno seminando danni sulle colline di Pietrasanta. L’amministrazione provinciale ha infatti annunciato il via libera a una serie di interventi per liberare le zone dove più invasiva è la loro presenza: disco verde dunque ai cacciatori per abbatterli.
La richiesta che il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi e l’assessore Pietro Bacci avevano presentato all’amministrazione provinciale e alla Regione affinché intervenissero per porre un argine alla presenza devastante dei cinghiali in tutta la collina pietrasantese, ha avuto dunque i primi riscontri positivi.
Il settore risorse faunistiche della Provincia, come anticipato nei giorni scorsi dall’assessore Diego Santi, ha infatti autorizzato la serie di interventi di controllo in particolare nelle zone dove la presenza degli ungulati è più frequente e dove si sono registrati danni ingenti alle colture e ai terrazzamenti con potenziali rischi anche di franamenti in caso di forti piogge.
Gli interventi partiranno entro le fine del mese e proseguiranno nel mese prossimo e saranno effettuati da squadre autorizzate sotto la direzione e con il controllo dell'autorità provinciale. Nel frattempo anche la Regione ha dato una prima risposta alle richieste del sindaco Lombardi, confermando che sono state individuate una serie di aree, anche nel comune di Pietrasanta, dove sarà possibile l'intervento di selezione degli ungulati in sovrannumero. L'atto regionale è in attesa del parere definitivo dell’ Ispra (Istituto protezione e ricerca ambientale).
Il sindaco di Pietrasanta ha ringraziato Provincia e Regione per la tempestività della risposta, e i cacciatori che volontariamente si mettono a disposizione per effettuare gli interventi previsti. Lombardi ha anche dato la disponibilità dell’amministrazione alla elaborazione di un piano, da tempo richiesto anche dai rappresentanti delle squadre venatorie, per attivare interventi non solo di selezione ma anche di prevenzione della presenza di cinghiali nelle zone abitate e coltivate.
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