Gioco
Senza spiccioli, prigioniera nel parcheggio dell'ospedale Versilia
La disavventura di un’utente in difficoltà a uscire dall’area di sosta del nosocomio impone all’azienda sanitaria l’attivazione di schede prepagate e cambiamonete
LIDO DI CAMAIORE. Ha rischiato di non poter tornare a casa con la propria auto, “imprigionata” nel parcheggio a pagamento - dotato di sbarre all’ingresso e all’uscita - perché con se non aveva spiccioli o contanti (del taglio richiesto dalle macchinette installate dall’Asl) per pagare la sosta e liberare il mezzo. E ha deciso di raccontare la sua disavventura al Tirreno e direttamente all’Urp dell’azienda sanitaria. Così grazie a lei, entro pochi giorni - assicura l’Asl - cambieranno in parte le modalità di pagamento della sosta all’ospedale Versilia.
Protagonista della vicenda la signora Maria Antonella Poli di Pietrasanta: uscita dall’ospedale, dopo una visita a un conoscente, poco dopo le 19, non ha più trovato al loro posto gli addetti all’area di sosta. In tasca solo 50 euro e alcuni centesimi, che la macchinetta per il pagamento non prende. Dopo diversi tentativi, andati a vuoti, di farsi cambiare la banconota si ricorda che in ospedale è rimasto aperto, a quell’ora, un unico servizio in grado di aiutarla: lo sportello del servizio televisivo.
A farsi carico dell’accaduto è stato in prima persona il direttore amministrativo dell’Asl, Paolo Torrico, che riconoscendo la difficoltà nella quale si è trovata l’utente, ha anticipato alcune delle soluzioni operative che saranno a dottate. «Intanto già nei prossimi giorni - ha spiegato al Tirreo - installeremo un cambiamonete nell’atrio dell’ospedale per banconote di taglio più piccolo (probabilmente fino a 20n euro, ndr). Subito dopo metteremo a disposizione schede prepagate pensate, i particolare, per chi usufruisce frequentemente del parcheggio dell’ospedale».
Torrico ricorda come la sosta a pagamento sia sperimentale. Fondamentali dunque le segnalazioni e i suggerimenti degli utenti. Anche per questo l’Asl distribuirà ai cittadini che utilizzano l’area di sosta a pagamento un questionario per capire come migliorare i servizi.
«La sperimentazione - spiega il direttore amministrativo - sta dando buoni risultati ma è chiaro che una valutazione complessiva potrà essere fatta più avanti. Siamo partiti da poco e qualche cosa va rivisto, anzitutto sul fronte del rende il più facile possibile il pagamento. Per quanto accaduto ci scusiamo con l’interessata».
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