Il dolore
Muore l’erede dell’impero Talamoni
Malata da tempo, era l’unica figlia del famoso commerciante scomparso quattro anni fa
VIAREGGIO. Si è spenta a poco a poco, sconfitta da una malattia che non le ha dato scampo, Monica Talamoni, la figlia - l’unica - di Fernando, uno dei più grandi commercianti della Versilia, morto nel 2010 all’età di 77 anni. I tanti negozi che un tempo venivano gestiti direttamente dalla famiglia ieri sono stati chiusi per lutto. Così la notizia della sua morte si è diffusa a Viareggio e nel resto della Versilia.
Monica se n’è andata in silenzio, combattendo con grande coraggio e dignità contro il male. Non aveva avuto una vita facile, malgrado la ricchezza e l’affetto della famiglia. Errori, incontri sbagliati, debolezze li aveva pagati a carissimo prezzo. Ma chi la conosceva bene non può non ricordarne e sottolinearne la grande generosità, l’altruismo, la sincerità.
Era la figlia e l’erede di uno degli imprenditori più facoltosi di Viareggio. Un uomo, Fernando, a cui era legatissima, che partendo dalla Lunigiana aveva creato un vero e proprio impero commerciale e immobiliare, tra la Toscana e la Liguria, lasciando in particolare a Viareggio un segno profondo.
A Monica non mancava nulla ma i suoi interessi erano altri. Amava dipingere, amava viaggiare. Soprattutto in India dove andava spesso, anche per lunghi periodi. Frequentando quel paese si era anche appassionata alla cultura e alle religioni orientali. Ma tornava sempre nella sua Versilia, dove era nata cinquantatré anni fa e dove viveva, sempre all’ombra della famiglia.
La madre Rosanna le è stata vicina fino all’ultimo. «Per combattere la malattia - racconta un’amica di famiglia - l’aveva anche portata in America. Ma lei a un certo punto ha deciso di non volersi più sottoporre alle cure, ed è da quel momento che la situazione è andata precipitando».
Fino all’epilogo.
Ieri la notizia della morte ha iniziato a diffondersi tra Viareggio e Forte dei Marmi nel pomeriggio. E ovviamente ha destato grande impressione. Quello dei Talamoni, inutile ripeterlo, continua a essere uno dei nomi più importanti della Versilia.
Non c’è praticamente nessuno che non sia stato cliente di uno dei tanti negozi - da Guess a Max Mara - che Fernando e la moglie Rosanna avevano aperto, esteso o fatto diventare un punto di riferimento nel tessuto commerciale di mezza Toscana.
Un impero, come detto, frutto di tanto lavoro e di tanta abnegazione, simbolo di fortuna e successo, su cui ieri è calato il velo del lutto.
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