Il Tirreno

Versilia

storie a confronto: rom a seravezza

Gara di solidarietà per 5 bambini

Mobilitazione per trovare loro una casa dopo il rogo delle roulotte

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SERAVEZZA. Tutti uniti per aiutare 5 bambini rom che rischiano di non potersi iscrivere all’anno scolastico che sta per iniziare. Perché? Le loro abitazioni erano le due roulotte andate a fuoco nei giorni scorsi davanti all’Henraux, e senza un tetto sulla testa anche la loro integrazione rischia di essere compromessa. Così i compagni di classe - ma anche i genitori e professori della scuola di Marzocchino, e 8 associazioni della Versilia - hanno deciso di mobilitarsi.

«In seguito all'incendio doloso delle due roulotte a Seravezza si è costituito in Versilia un Comitato di Associazioni – fanno sapere - che intende aiutare il rientro a scuola dei cinque ragazzi rimasti senza casa». Insomma, quando si parla di ragazzi minorenni non c’è nazionalità, etnia, o colore della pelle, che tenga: la solidarietà è stata infatti unanime. Coetanei e associazioni di volontariato venerdì 28 agosto organizzeranno, in accordo con la scuola di Marzocchino e alcune famiglie di compagni di scuola dei ragazzi, una piccola festa «di disegni e colori – fanno sapere – con la partecipazione degli alunni della scuola», per «solidarizzare con i loro compagni sfortunati». Il comitato che si è costituito è composto dall’Avis, dalla Croce Verde, i Berretti Bianchi Onlus, l’Amata Africa, Il Grano, La bottega della Rocca, La Misericordia di Pietrasanta e Semplicemente Genitori. L’iniziativa si terrà o presso il parcheggio dell’azienda Henraux o presso la scuola di Marzocchino; il comitato ne darà notizia appena possibile.

«Tra queste nove persone di etnia rom, che erano ospitate nel parcheggio dell’Henraux, ci sono 5 ragazzi che frequentano l’Istituto Pea di Seravezza – spiega il comitato - Sono iscritti alle scuole medie e quasi tutti stavano per incominciare la terza, dunque in procinto di dare l’esame di Stato. Si tratta di due famiglie apprezzate e che si stavano integrando nel tessuto sociale. Adesso l’incendio delle roulotte ha troncato integrazione perché non sanno dove andare». Le famiglie sono da un paio di settimane a Gruia, dai parenti, e torneranno venerdì. Al loro rientro probabilmente non avranno un posto dove dormire, ma intanto un gruppo di persone che saranno pronti ad aiutarli. «È una bella maniera per non cedere alla violenza di alcuni delinquenti che hanno bruciato la casa di due famiglie che si stavano integrando senza sollevare problemi particolari. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare».

Per adesso le forze dell’ordine stanno ancora indagando sull’episodio, anche se sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che le fiamme siano state provocate. L’Associazione Berretti Bianchi aveva subito parlato di un «atto violento e razzista».

Tiziano Baldi Galleni

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