Sicurezza
Discarica a cielo aperto sulla spiaggia del Parco
Domenica mattina alla Lecciona i turisti hanno trovato cumuli di rifiuti Borin (Sea ambiente): puliamo cinque volte alla settimana tra le 6 e le 12
VIAREGGIO. Domenica mattina, sulla spiaggia libera della Lecciona, nel mezzo del Parco naturale di Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli, nel tratto di arenile a Torre del Lago. Nelle foto arrivate al “Tirreno” lo spettacolo che si è presentato agli occhi di chi, dalla Versilia e da tutta la Toscana, ha scelto di trascorrere una giornata al mare trasformato in discarica a cielo aperto. «Vorrei rendere pubblica la situazione drammatica della spiaggia libera di Torre del Lago Puccini - scrive Elisabetta Giagnoni -: oggi (domenica 24 agosto, ndr) io e le mie amiche abbiamo organizzato una gita al mare...Siamo scappate dalle nostre rispettive città per ritrovare un momento di relax...a contatto con la natura, baciate dal sole e accarezzate dal mare...Arrivando nella suddetta spiaggia ci siamo imbattute in una vera e propria discarica a cielo aperto! Monti d immondizia sovrastavano le dune di sabbia... uniche carezze ricevute quelle dei piattini sporchi che ci volavano addosso con il vento e l’unico contatto che abbiamo avuto è stato solo quello con la sporcizia! Una vera e propria vergogna!».
Impossibile dare torto a Elisabetta guardando le immagini. Così, come accade puntualmente ad ogni estate, abbiamo chiesto a Sea, la società che gestisce raccolta e smaltimento rifiuti, come si possa arrivare ad avere la spiaggia libera in queste condizioni, anno dopo anno. La presidente di Sea ambiente, Gemma Borin (Pd) dopo aver fatto un sopralluogo ieri mattina ha così risposto: «Se ci sono stati accumuli straordinari di immondizia sono stati rimossi nei tempi e nei modi previsti. Il turno di pulizia dei bidoni sui vialetti avviene tutte le mattine fra le 6 e le 12, mentre sulla spiaggia la pulizia avviene tutte le mattine tranne il martedì e la domenica, sempre fra le 6 e le 12». Dunque la discarica si sarebbe creata tra le 12 di sabato e la mattina di domenica, quando i turisti sono arrivati al mare a hanno trovato l’amara “sorpresa”. Borin ha inviato al “Tirreno” foto di vialetti puliti e bidoncini vuoti, di lunedì mattina alla fine d’agosto. Per la serie come vincere facile...
La pulizia della spiaggia nel Parco è materia che riguarda il Comune e non l’Ente presieduto da Fabrizio Manfredi, che ha però le proprie guardie. Quante segnalazioni hanno messo nero su bianco relativamente al degrado ambientale riscontrato? E non solo: i finanziamenti a disposizione, con i quali Sea ambiente paga l’appalto alla cooperativa Crea 59.294, come da affidamento per il 2014 (dato ufficiale), arrivano dalla Regione. Sono fondi destinati alle aree portuali, che l’Authority di Fabrizio Morelli ha già annunciato di volersi riprendere. E sono fondi dello stesso Ente che nomina il presidente del Parco naturale.
Insomma: Comune, Regione, Autorità portuale e Sea non riescono - tutti insieme appassionatamente - a tenere pulita una spiaggia. Lungo la quale - questa la posizione dei Parco da sempre - non possono essere installati contenitori per la raccolta dei rifiuti. Contenitori - così viene dichiarato da anni - turberebbero il paesaggio e le sue bellezze naturali. Rifiuti in decomposizione compresi, viene da pensare.
In realtà a lasciare l’ambiente in questo stato si corrono anche rischi igienici, e non solo: topi, cinghiali e animali di ogni tipo si fanno tondi, lasciando in giro gli escrementi più di quanto sarebbe, appunto, “naturale”.
«Sia la spiaggia, sia i viali, della Lecciona, sono risultati in ordine e puliti», fa sapere Gemma Borin, serafica, dopo il sopralluogo di ieri mattina. L’idea che si debbano cambiare orari e giorni dei passaggi degli operatori addetti alla pulizia, al momento, non sembra essere un problema dell’azienda dei rifiuti di una città che paga il servizio - ormai è riconosciuto da tutti - a peso d’oro.
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