Il Tirreno

Versilia

Pasquinucci: «Lascio» Ma il sindaco lo stoppa

di Claudio Vecoli
Pasquinucci: «Lascio» Ma il sindaco lo stoppa

Giornata convulsa a Palazzo delle Muse fra dimissioni annunciate e poi congelate E il vicesindaco smentisce le voci: «Io presidente della Fondazione? Direi di no»

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VIAREGGIO. Ha rimesso il proprio mandato nelle mani di Leonardo Betti. «Perché possa essere fatta chiarezza e per non essere io per primo un ostacolo», ha spiegato. Ma già poche ore dopo il sindaco – con una nota scritta del suo ufficio stampa, ma senza affrontare le domande dirette dei giornalisti – ha ricofermato la sua piena fiducia a Stefano Pasquinucci, invitandolo a restare alla guida della Fondazione Carnevale. Si chiude così nel giro di una convulsa giornata la crisi-lampo che ieri ha scosso Palazzo delle Muse (ma anche il municipio). Una crisi nata dopo le indiscrezioni che volevano un prossimo avvicendamento alla guida del Carnevale fra l'attuale presidente e il vicesindaco Romanini, ma rientrata dopo le smentite arrivate dapprima dal vicesindaco (di persona) e poi dal sindaco stesso (via mail). E così le dimissioni di Pasquinucci restano congelate, in attesa di capire come evolverà la vicenda nelle prossime ore. E, soprattutto, dopo il fatidico 27 agosto, giorno in cui si capiranno una volta per tutti anche le sorti dell'amministrazione Betti.

La giornata, in Fondazione, si era aperta nel più drammatico dei modi. Ovvero con il presidente Pasquinucci che, alla luce dell'ipotesi di un suo siluramento per far spazio al vicesindaco Romanini (che a sua volta nei giorni scorsi ha messo il proprio mandato nelle mani del sindaco), ha convocato per la fine della mattinata una conferenza stampa per annunciare i propri propositi di dimettersi. Prima della conferenza stampa, però, Pasquinucci e Betti si sono sentiti per telefono e il sindaco ha smentito qualsiasi progetto di avvicendamento al vertice della Fondazione. E men che meno con il suo vice Romanini.

Una posizione che è stata ribadita poco dopo dallo stesso vicesindaco, che si è presentato a sorpresa a Palazzo delle Muse per la conferenza stampa di Pasquinucci e qui ha ribadito come da parte sua – e per quanto ne fosse a conoscenza, anche del sindaco Betti – non c'era alcun piano per sostituirlo. «Smentisco categoricamente – ha detto Romanini – che siano vere le indiscrezioni di stampa riportate sui giornali. Stefano Pasquinucci è il mio presidente del Carnevale e aggiungo che se qualcuno mi chiedesse di fare il presidente della Fondazione io direi di no». Poi ha aggiunto. «Sul perché siano uscite certe ricostruzioni mi sono fatta una mia idea e ci vedo dietro un reticolato strano. Quando si ha paura di certi passi che stiamo per compiere come amministrazione comunale, si arriva a mettere in campo di tutto...»

Parole che Stefano Pasquinucci ha incassato sotto lo sguardo interessato anche di una delegazione di carristi (Avanzini e i fratelli Cinquini), ma che non lo hanno fatto desistere dal suo proposito di farsi da parte. «Non voglio essere io un problema per questa amministrazione e per questa città – ha detto – e per questo ho deciso di rimettere nelle mani del sindaco il mio incarico. Ritengo che in questa fase così delicata ci sia bisogno di fare chiarezza. Credo che il Carnevale non possa e non debba essere utilizzato per manovre pseudopolitiche. Con questa mia scelta cerco di sgombrare il campo e spostare l'attenzione e l'impegno di tutti verso i veri problemi della città».

Ha poi rincarato la dose il presidente del consiglio di indirizzo Gualtiero Lami. Che ha aggiunto come il Carnevale sia costantemente «in gestione provvisoria» visto che con l'entrata in vigore del nuovo Statuto il sindaco deve rinominare tutti i componenti della Fondazione. «L'unico attualmente davvero in carica – ha detto – è Dario Fo, nominato dal sindaco presidente onorario del Carnevale. Qui si continua a far finta che il nuovo Statuto non esista».

E che il Carnevale abbia bisogno di chiarezza e di certezze non è certo una necessità emersa soltanto ieri. Da mesi, ormai, non si sa se e quanto la Fondazione riceverà dal Comune per l'edizione del Carnevale 2014 già conclusa. E nulla è stato detto dal sindaco e dalla sua amministrazione riguardo alla sostituzione dei consiglieri che più o meno alla spicciolata si sono dimessi in questi mesi (l'ultimo caso quello di Luca Bonuccelli, uscito dal consiglio di indirizzo subito dopo il Carnevale estivo).

Nel pomeriggio, dopo un lungo travaglio, sono finalmente arrivate nero su bianco le dichiarazioni del sindaco Betti (assente però alla conferenza stampa). «Prendo atto della dichiarazione di Stefano Pasquinucci di rimettere il suo mandato nelle mie mani – si legge testualmente - e confermo la mia intenzione di volerlo mantenere alla guida della Fondazione: questo gli ho detto stamattina (ieri, ndr) nel corso di una telefonata che abbiamo avuto, esattamente come ho fatto già qualche mese fa in occasione di un consiglio comunale sul carnevale. Questo atteggiamento da parte di Stefano dimostra un forte senso di rispetto verso l'amministrazione comunale che l'ha nominato presidente, ruolo messo in dubbio soltanto da una notizia non vera. Pertanto, per quanto mi riguarda, il problema non si pone».

Lo strappo Fondazione-Comune può dirsi ricucito dopo le parole del sindaco? Difficile dirlo. La lettera di Stefano Pasquinucci in cui rimette il proprio mandato è a questo punto congelata. Ma i prossimi giorni – con la data spartiacque del consiglio comunale 27 agosto – saranno decisivi per capire cosa succederà. E, prima che sul futuro di Pasquinucci a Palazzo delle Muse, per capire se Leonardo Betti sarà ancora sindaco di questa città.

@ClaVecoli

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