Il Tirreno

Versilia

Il Pd apre al dissesto Dati: Sel ritorni in Giunta

di Donatella Francesconi
Il Pd apre al dissesto Dati: Sel ritorni in Giunta

Il segretario della Federazione versiliese interviene sui conti di Viareggio «Dalla Regione finanziamenti possibili sulle opere pubbliche più importanti»

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VIAREGGIO. «Verificare se ci sono le condizioni per un Piano di riequilibrio» e «in mancanza della certezza assoluta della sua sostenibilità, si dovrà andare al dissesto». Parla pubblicamente, per la prima volta in merito alla situazione di Viareggio e della sua amministrazione, il segretario della Federazione versiliese del Pd, Giuseppe Dati. Che apre la strada all’opzione dissesto, delineata dallo stato dei conti, dalla relazione del ministero dell’economia, dai revisori dei conti del Comune, dall’amara constatazione - come scrive il ragioniere capo del Comune, Salvatore Santoro - che non ci sono le condizioni per mettere nero su bianco il primo bilancio preventivo dell’amministrazione Betti.

Come si dice, “senza lilleri non si lallera”: e senza bilancio preventivo, un’amministrazione è un governo che non “lallera”. Ma al quale preme di restare in carica, anche dentro lo tsunami che attende la città, convinta - lo spiega bene Dati - che - superato lo scoglio del voto sul consuntivo (che per Dati andrebbe approvato anche dall’opposizione) ci sia un futuro. Così delineato: «Nei giorni scorsi abbiamo lavorato a un documento che indica i capisaldi del programma di rilancio della città, che si trova in condizioni economiche e sociali difficilissime. Regolamento urbanistico, nuovo Piano del porto, soluzione urgente del problema del mercato ittico, cura della città, tutela della balneazione, ricerca di finanziamenti regionali per gli interventi necessari al rilancio del turismo, ingresso nella Unione dei Comuni della Versilia, recupero di una cultura della legalità e della trasparenza. E ancora, mettere le mani nel groviglio delle partecipate, affrontare i problemi dei costi del personale e della qualità dei servizi». Ci sono finanziamenti da chiedere alla Regione (che nel 2015 va al voto), è la convinzione di Dati, per le opere pubbliche più importanti, ed in questo senso il Pd locale si sta muovendo sia sul governo del presidente Rossi che sul partito regionale.

Nel viaggio verso il futuro, Dati vuole gli ex alleati di Sel, che si sono ritrovati nel giro di sei mesi con il vice sindaco e assessore all’ambiente sfiduciato: «Va recuperata l’alleanza con Sel - è l’indicazione di Dati - con la quale ci siamo presentati alle elezioni, facendo tutto ciò che è necessario per superare le attuali difficoltà e diffidenze. Serve un confronto programmatico serrato e una svolta politica nei rapporti con Sel, con l'obiettivo di ricostruire, su basi solide, la alleanza di qui a poche settimane». Dati accoglie la richiesta di Sel e afferma: «Si dovrà infine rafforzare la squadra di governo (Giunta e partecipate), sia come conseguenza della auspicata svolta politica dei rapporti con Sel, sia per acquisire nuove competenze, necessarie a trasformare i buoni propositi in concreti fatti amministrativi». Ciò detto, per Dati c’è un punto fermo irrinunciabile: «È necessario segnare una svolta, sia programmatica, sia politica, sia degli assetti di governo della città». Ci sono tre giorni perché l’amministrazione Betti smetta di guardare il proprio ombelico e alzi lo sguardo sulla città ed il suo futuro...

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