Il Tirreno

Versilia

Lite sul caso Tandem I residenti: «Pochi sette giorni di stop»

di Gabriele Noli
Lite sul caso Tandem I residenti: «Pochi sette giorni di stop»

Confcommercio dalla parte del locale la cui attività e stata sospesa dalla questura: «Il danno è notevole»

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LIDO DI CAMAIORE. Si è creata una crepa al momento insanabile tra residenti e popolo della notte all'indomani del provvedimento di chiusura sino alla mezzanotte del 28 agosto del Tandem Bar (a Lido) da parte del questore di Lucca Claudio Cracovia.

Era inevitabile che fosse così. Le reazioni del giorno dopo fanno emergere un sentimento comune: sono tutti scontenti. I giovani si sono schierati apertamente col titolare del locale (Alessandro Nencini), i residenti pretendevano che il provvedimento avesse una durata temporale assai più lunga. Una situazione di stasi che tra meno di una settimana si sbloccherà. Alimentando di nuovo polemiche a non finire.

Chi abita in via Catalani non asseconda le lamentele di Nencini (che aveva dichiarato: «Impediscono di lavorare ad un ragazzo di 24 anni») e ribadiscono un punto: se un locale è troppo piccolo, non può ospitare troppe persone. Sono giunte nuove segnalazioni da parte di chi, quando giunge la tarda sera, vuole dormire. «Il titolare del bar è consapevole che i ragazzi urinano e vomitano sui marciapiedi e di fronte alle porte delle abitazioni. Siamo stufi».

Pure i giovani si ritengono parte lesa. Hanno trovato appoggio da più parti: da Stefano Del Pistoia (padre di uno dei ragazzi che lavorano al Tandem Bar, vedi lettera a fianco), da Confcommercio e da Alessandro Palmerini, coordinatore de "La Destra" a Camaiore. Il pensiero di Confcommercio è chiaro: «È evidente come una chiusura in piena stagione turistica comporti un danno notevole per l'impresa, senza però che l'imprenditore ne abbia colpa né con ciò risolvendo alla radice i problemi evidenziati, anche perché al riaprirsi della stessa al termine dei 7 giorni è prevedibile che certe situazioni si ripresentino, proprio poiché causate da fattori indipendenti dalla volontà o da inadempienze del gestore. Un efficace rimedio, per il futuro, potrebbe essere l'adozione da parte del comune di Camaiore di un piano delle funzioni, attraverso cui regolare i requisiti per l'apertura e lo svolgimento di attività commerciali, contemperandole con tutte le esigenze coinvolte nelle varie zone in oggetto».

Palmerini è ancor più drastico. «Con tutti i problemi che abbiamo in Versilia, vedi il recente accoltellamento sulla passeggiata ed il numero di furti in crescita, invito tutte le forze dell'ordine a cercare veramente in altre parti "l'ordine pubblico"». Posizioni in aperto contrasto tra loro che sono espressione di due esigenze, quella del riposo e quella del divertimento paragonabili a due rette parallele. Che non si incontrano mai.

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